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Giunta Brignolo: è l&#39;ora del rimpasto<br/>A Bianchino Bilancio e Lavori Pubblici

Giunta Brignolo: è l&#39;ora del rimpasto<br/>A Bianchino Bilancio e Lavori Pubblici

Il sindaco di Asti sta ridistribuendo le deleghe. Bagnadentro perde i Lavori Pubblici ma tiene il Patrimonio. Riunificato il Commercio con le Attività Produttive alla Parodi. Cerrato prende lo Sport perdendo il Commercio. Via il Palio a Pasta che, oltre a mantenere l'Ambiente, riceve la delega alle Partecipate. In Consiglio entra Calogero "Lillo" Pellitteri...

Il rimpasto di Giunta è arrivato. In queste ore il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo sta rimodellando la squadra di Governo dando quel segnale di cambiamento che i gruppi di maggioranza chiedevano da tempo a gran voce. Confermate le indiscrezioni degli ultimi giorni sull'entrata in Giunta del consigliere Alberto Bianchino (eletto nell'IDV poi passato nel gruppo Territorio è Cultura).

Bianchino, già sindaco dal 1994 al 1998 e assessore ai Lavori Pubblici durante la Giunta Voglino (2002-2007) torna in Giunta ancora una volta ai Lavori Pubblici (che vengono tolti all'assessore Maria Bagnadentro) ottenendo anche la delega al Bilancio, all'Edilizia Sportiva e al Personale. In particolare la delega al Bilancio è rimasta vacante per poche ore dal momento che l'assessore Santo Cannella si è dimesso questa mattina, confermando le voci ufficiose delle ultime settimane. «E' stata una delle più belle esperienze che abbia fatto nella vita ma, per motivi personali e di lavoro, sono costretto a farmi da parte - è il primo commento a caldo dell'ex assessore al Bilancio - Il Preventivo 2014 è comunque già impostato e non c'è alcun aumento di imposizione fiscale per i cittadini».

Se la vera new entry della Giunta è Bianchino, il sindaco ha approfittato di questo momento per rivedere alcune deleghe degli assessori già in carica. Era una richiesta nata all'interno dei gruppi di maggioranza ma anche uno dei motivi per cui Uniti per Asti l'ha abbandonata, non trovando risposte nelle istanze presentate al primo cittadino. L'ufficializzazione del rimpasto sarà resa nota entro lunedì ma i cambiamenti riguardano l'assessore Marta Parodi (perde lo Sport per dedicarsi completamente al Commercio e alle Attività produttive, ai Mercati e all'Istruzione cui si aggiunge l'Università), l'assessore Andrea Cerrato (guadagna lo Sport perdendo il Commercio ma mentenendo l'Agricoltura e il Turismo), l'assessore Alberto Pasta (perde la delega al Palio guadagnando quella alle Società Partecipate e mantenendo l'Ambiente, Trasparenza e Legalità) mentre l'assessore Maria Bagnadentro è chiamata a gestire il Patrimonio, delega già in suo possesso, più il Piano Strategico della città.

L'unica incognita di tutto il rimpasto riguarderebbe l'assessore Alberto Pasta che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe anche non accettare di restare in Giunta senza la delega al Palio di cui è il primo sostenitore e su cui ha avviato una serie di interventi per rendere la manifestazione sempre più importante anche dal punto di vista promozionale (Museo del Palio, registrazione del marchio, progetti con le scuole, etc.). Sciolte eventuali riserve di Pasta il nuovo assetto della Giunta potrà essere ufficializzato.

Nulla cambierebbe per Massimo Cotto (Cultura e Manifestazioni), Davide Arri (Urbanistica, Servizi Demografici e Informativi), Mario Sorba (Frazioni, Trasporto pubblico, Viabilità, Polizia Municipale, Sicurezza) e Piero Vercelli (Servizi Sociali). L'entrata in Giunta di Bianchino avrà come ulteriore effetto l'ingresso in Consiglio comunale del primo non eletto tra le fila dell'Italia dei Valori (gruppo che, in questo momento, non esiste più dopo essere confluito in Territorio è Cultura). Si tratta di Calogero Pellitteri (Lillo) che, nelle elezioni amministrative del 2012, aveva incassato 65 preferenze.

Questa sostanzialmente la sintesi del mini rimpasto di Giunta in corso in queste ore. La presenza di numerosi indipendenti o gruppi formati da singoli individui in Consiglio comunale (Anna Bosia, Paolo Crivelli, Maurizio Cadeddu, Raffaele Giuliano, Marcello Coppo), sarà però oggetto di una valutazione per quanto riguarda la composizione delle Commissioni consiliari permanenti.

Riccardo Santagati
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