Allarrivo ogni profugo viene sottoposto ad una serie di test clinici per stabilire il suo stato di salute e agire con conseguenti terapie. Fra i medici che si occupano di queste persone che
Allarrivo ogni profugo viene sottoposto ad una serie di test clinici per stabilire il suo stato di salute e agire con conseguenti terapie. Fra i medici che si occupano di queste persone che arrivano da ogni parte del mondo con situazioni sanitarie disparate, è il dottor Mauro Crivelli, infettivologo allOspedale di Asti. A lui abbiamo chiesto di fare il punto sui luoghi comuni che circolano sulle presunte minacce di epidemie o ingresso di virus ormai debellati in Italia.
Quali sono le malattie di tipo infettive che riscontrate più frequentemente nei profughi? Intanto sfatiamo il rischio di malattie terribili di cui ogni tanto si parla sui giornali e in tv. A partire dallo spettro dellebola, un filovirus che si conosce dal 1976. Temibile, ma essendo un virus così devastante, la trasmissione è molto chiara e confinata. Rispetto ad altri virus che non manifestano un quadro clinico conclamato e dunque può annidarsi in persone allapparenza sane che possono viaggiare da un continente allaltro, lebola ha una progressione molto veloce, da tre a dieci giorni, e non cè nessun malato in grado di poter attraversare mezza Africa, aspettare in Libia limbarco ed arrivare in Italia. La malattia lo ferma molto prima.
Quali sono le malattie di tipo infettive che riscontrate più frequentemente nei profughi? Direi le epatiti B e C di cui in Italia sono già affetti 2 milioni di persone, a dimostrazione che non è un pericolo legato allimmigrazione. La trasmissione poi avviene attraverso materiale biologico, quindi feci, sangue o rapporti sessuali. La più diffusa è lepatite B per la quale esiste un vaccino e vaste campagne avviate in Africa dallUnicef. Ma anche qui non è un pericolo, perchè gli italiani che prendono lepatite B lo fanno soprattutto attraverso rapporti sessuali non protetti. Si è parlato anche di tubercolosi. Riguarda soprattutto le persone che provengono dai Paesi dellEst e la cui malattia è latente e si risveglia in Italia a causa delle situazioni precarie in cui spesso vivono. Lunico vero virus che rischiamo tutti di prendere è quello della fratellanza.
d.p.
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