La prima versione della Giunta Brignolo ha fatto appena in tempo a spegnere le candeline del 2° compleanno che il sindaco, neanche troppo a sorpresa, ha deciso di dare una ritoccata alla squadra,
La prima versione della
Giunta Brignolo ha fatto appena in tempo a spegnere le candeline del 2° compleanno che il sindaco, neanche troppo a sorpresa, ha deciso di dare una ritoccata alla squadra, accogliendo nello stesso giorno le annunciate
dimissioni dellassessore al Bilancio Santo Cannella (che abbandona per motivi di lavoro) e quelle improvvise di Alberto Pasta, uscito dalla Giunta dopo essere stato privato della delega al Palio.
Il rimpasto si è consumato sabato e, come previsto, il consigliere ed ex sindaco Alberto Bianchino (Territorio è Cultura) è stato chiamato in Giunta ottenendo in un solo colpo un pacchetto di deleghe fondamentali per lamministrazione come il Bilancio (al posto di Cannella), i Lavori Pubblici (tolti allassessore Bagnadentro) e il Personale. Larrivo di Bianchino serve prevalentemente a
dare una nuova spinta su alcune partite che Asti deve giocare (e vincere) senza ulteriori indugi, a cominciare dal PISU che prevede, tra gli altri progetti, la riapertura di Palazzo Alfieri entro la fine dellanno.
Lassessore Alberto Pasta ha invece deciso di lasciare le deleghe allAmbiente, Trasparenza e Legalità ed uscire di scena (essendosi dimesso da consigliere per entrare in Giunta non potrà rimanere nei banchi della maggioranza) dopo essere stato privato dalla delega al Palio, probabilmente quella cui teneva di più e su cui stava lavorando per rilanciare la manifestazione sia a livello mediatico (marketing e tutela del marchio) ma anche informativo (un museo dedicato finanziato proprio con il PISU).
Pasta ha scritto una lettera nella quale non nasconde il proprio dolore per la scelta fatta e, citando Totò, aggiunge: «Bisogna scegliere se essere uomini o caporali: i secondi sono costituiti dagli opportunisti, dagli yes men, da coloro che si esprimono solo in base alla convenienze del momento».
Le sue deleghe sono state ridistribuite ai restanti assessori. «Il rimpasto mi ha colpito dal punto di vista emotivo - commenta lassessore Bagnadentro - ma quando Brignolo mi ha chiesto se avessi qualche perplessità a cambiare, dopo 2 anni di grande impegno, ho risposto che ero pronta a parlarne. Ora mi aspetta la sfida del Piano Stretegico per predisporre come sarà lAsti del 2030».
Ecco quindi la
formazione aggiornata e riveduta dopo il rimpasto: Davide Arri (Urbanistica, Servizi Demografici, Ufficio Relazioni con il Pubblico, Sistemi Informativi, Trasparenza e Legalità); Maria Bagnadentro (Piano strategico, Fondi strutturali, Ambiente, Patrimonio e Affari legali); Alberto Bianchino (Personale, Bilancio, Lavori pubblici); Andrea Cerrato (Agricoltura, Turismo, Promozione del territorio, Sport, Gemellaggi, Expo 2015); Massimo Cotto (Cultura e Manifestazioni); Marta Parodi (Commercio, Attività produttive, Lavoro, Sportello Unico, Istruzione, Università, Politiche giovanili); Mario Sorba (Frazioni, Trasporto pubblico, Viabilità, Polizia Municipale, Sicurezza); Piero Vercelli (Servizi Sociali, Asili nido, Volontariato, Cooperazione internazionale). Il sindaco Fabrizio Brignolo ha deciso di tenere per sé la delega al Palio e quella agli Organismi Partecipati.
Novità anche per alcuni consiglieri di maggioranza che hanno ricevuto deleghe su settori considerati strategici. In particolare il consigliere
Andrea Visconti (PD) si occuperà del Progetto Sicurezza e Decoro Urbano mentre il consigliere
Pierangelo Mantelli (UDC) ha ottenuto la delega alla Promozione Sportiva. A questi si aggiungono i consiglieri
Paolo Crivelli (Indipendente) che da tempo si occupa di Volontariato, Cooperazione internazionale, Tavolo della Pace e il consigliere
Oscar Ferraris (PD) delegato alla Protezione Civile.
Il sindaco Brignolo, appresa lintenzione di Pasta di dimettersi, gli ha chiesto di ripensarci e
continuare a far parte della Giunta (proposta però rifiuta) ma, per mantenere aperta la possibilità di un suo improbabile ritorno, ha ridistribuito le deleghe ai restanti assessori senza sostituirlo, abbassando di conseguenza il numero degli stessi a 8. Il vero protagonista di questa nuova Giunta è indubbiamente Bianchino, il super assessore ai Lavori Pubblici e Bilancio cui il sindaco ha affidato le sorti del PISU e la riforma degli uffici ma anche i conti del Comune in un momento di forti tagli e minori trasferimenti statali. «
Bianchino è uno che tira o che spinge ma che non molla mai - commenta il neo assessore parlando di se stesso - Se la città ha bisogno io sono disposto a servirla senza badare molto alla forma anche se non pretendo di fare miracoli. Il prossimo passo che faremo è chiudere un bilancio già speso al 50% e, possibilmente, vedremo di farlo in fretta. Il prossimo bilancio preventivo confido di prepararlo entro dicembre - aggiunge Bianchino - e, in questi 6 mesi, valuteremo ciò che funziona e ciò che non funziona, se la città sarà più pulita o meno. Poi decideremo cosa fare».
Anna Bosia, capogruppo di Uniti per Asti recentemente uscita dalla maggioranza, commenta così il rimpasto di Giunta. «Con questo atto il sindaco riconosce che avevamo ragione a dire quello che abbiamo sempre detto pubblicamente. La Giunta resta a 8 - aggiunge - e
forse 8 assessori bastavano fin dallinizio se non fosse stato necessario farne 9 come il manuale Cencelli prescrive. Ha tolto i Lavori Pubblici alla Bagnadentro, altra richiesta da noi fatta a gran voce, vedendo a che punto si trova il Pisu. Bianchino è sicuramente uomo di solida esperienza e sono contenta per lui ma, adesso, abbiamo due sindaci e alcuni assessori ai quali è stata riconosciuta una certa inadeguatezza nelle rispettive deleghe di loro competenza; motivo per cui il sindaco non ha potuto fare a meno di cambiare loro gli incarichi in Giunta».
Riccardo Santagati