Code, ma non troppo, lunedì all'ufficio postale per il versamento della prima rata dell'Imu. Tassa che non tocca la prima casa e neppure i fondi agricoli. In attesa di Tari e Tasi, le due
Code, ma non troppo, lunedì all'ufficio postale per il versamento della prima rata dell'Imu. Tassa che non tocca la prima casa e neppure i fondi agricoli. In attesa di Tari e Tasi, le due nuove, e per molti versi, misteriose imposte. Sulla loro entità sta ragionando, da qualche giorno, la nuova amministrazione. Chiusa la lunga parentesi elettorale con festa di prammatica, sindaco e nuova responsabile del bilancio, Francesca Balestrieri, stanno lavorando al documento di programmazione per il 2014. Come conferma lo stesso Marco Gabusi «il bilancio è la prima priorità che vogliamo chiudere al più presto».
Ai conti avevano già messo mano, prima della scadenza naturale del mandato, l'ex assessore Giancarlo Ferraris e i tecnici di palazzo Anfossi. Norme, codicilli e disposizioni che, da gennaio a maggio, hanno riempito le carpette dei dirigenti contabili trasformandosi, spesso, in autentico rompicapo per il sovrapporsi di indicazioni. «Ora dobbiamo prendere in mano quanto deciso dal governo e trasformarlo in numeri sui quali predisporre gli interventi comunali» conferma il primo cittadino. L'indicazione che arriva dal municipio è: prudenza.
Se per l'Ici non ci sono state sorprese, qualche apprensione la destano le due nuove gabelle. La Tari, l'imposta sui rifiuti, dovrebbe esser più leggera per famiglie e single. Sperano in una riduzione anche le categorie commerciali e artigiane che, nel 2013 con la modifica della tassazione, subirono un duro colpo: ristoranti, pizzerie, rivendite di generi alimentari deperibili, bar. «Terremo conto di tutte le variabili e delle, giuste, richieste dei contribuenti canellesi» assicura Gabusi.
Sulla Tasi, invece, regna incertezza. Questa dovrebbe raggruppare una serie di contributi in precedenza molto frammentati, se non addirittura inesistenti: dai costi dell'illuminazione pubblica agli interventi sulle asfaltature alla manutenzione spicciola delle aree pubbliche. Alcune simulazioni su cifre e percentuali a carico dei contribuenti, circolate garibaldinamente nelle settimane scorse, sono state prontamente smentite. «Certamente terremo in giusto conto, come abbiamo fatto in tutti questi anni, la situazione economica e congiunturale per non pesare sui portafogli dei canellesi, limitando al minimo il prelievo -? è il pensiero di Marco Gabusi - La nostra filosofia è evitare gli sprechi mantenendo, nello stesso tempo, una città pulita, ordinata e con servizi in linea alle attese».
Un concetto che l'amministrazione Gabusi, nell'ultimo quinquennio, ha applicato «a Imu e alle varie evoluzioni di Tares, con aliquote a carico del cittadino tra le più contenute della Provincia» conferma il sindaco. Per saperne di più di dovrà aspettare a metà luglio.
g.v.
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