Sono storie quotidiane di raggiri, truffe e furti quelle raccontate dai cittadini, prevalentemente anziani, che hanno partecipato all'incontro con le forze dell'ordine "Suonano alla porta
Sono storie quotidiane di raggiri, truffe e furti quelle raccontate dai cittadini, prevalentemente anziani, che hanno partecipato all'incontro con le forze dell'ordine "Suonano alla porta - Attenti alle truffe" organizzato dalla CNA Pensionati di Asti.
Episodi avvenuti nelle abitazioni, nel luogo che si considera inviolabile, crimini che sono diventati casi di cronaca da raccontare sui giornali. «Si è presentato alla porta un uomo dicendo di lavorare per l'azienda del gas e che era incaricato di vedere la caldaietta - racconta una signora - L'ho fatto entrare indicandogli dove fosse la cucina ma, una volta dentro, ha chiesto di fargli vedere una bolletta. Questo mi ha insospettito un po' ed è stato allora che ho preso un coltello sul tavolo apparecchiato dicendogli: senti un po', "bolletta", o vai via o ti ficco questo nel collo».
E' andata peggio ad un altro cittadino, derubato ben 13 volte. «Sono arrivato a casa e ho visto tre giovani che uscivano dalla porta. Per quel motivo vengo chiamato a Torino a testimoniare in Procura con un rimborso di circa 13.000 lire di una volta. Dopo questo fatto ho avuto ancora altri danni ma non li ho più denunciati. Cosa dobbiamo fare? - ha chiesto l'uomo rivolgendosi ai rappresentanti delle forze dell'ordine - Sparare non possiamo perché ci mettono subito in galera visto che siamo delle persone oneste. Loro invece non lo sono, è gente che non ha diritto di vivere sulla faccia della terra».
Truffa riuscita anche ai danni di un'altra donna che così la racconta: «Si è presentato un uomo dicendo di essere un tecnico dell'acquedotto per avvisarmi che nei tubi c'era del mercurio. Mi ha quindi consigliato di prendere i soldi e gli oggetti preziosi perché si sarebbero potuti danneggiare e di metterli tutti in una busta. L'ho fatto ma, non appena mi sono distratta, è uscito portando via tutto».
r.s.
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