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In liquidazione la società dell'Enofila

In liquidazione la società dell'Enofila

Giovedì mattina è stato deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'Aurum et Purpura, la società dell'Enofila condivisa da Comune, Camera di Commercio e Provincia e creata

Giovedì mattina è stato deliberato lo scioglimento e la messa in liquidazione dell'Aurum et Purpura, la società dell'Enofila condivisa da Comune, Camera di Commercio e Provincia e creata appositamente per la gestione del polo fieristico di corso Felice Cavallotti. Alla presenza del notaio Piergiorgio Amici Ceva di Nucetto, si è svolta l'assemblea straordinaria dei soci (presenti il sindaco Brignolo, il presidente della Camera di Commercio Sacco e il commissario straordinario della Provincia Ardia) per siglare l'atto formale di messa in liquidazione. E' stato anche l'ultimo impegno ufficiale del commissario Ardia che il 30 giugno terminerà il proprio mandato all'ente di piazza Alfieri per cessazione dell'incarico.

Camera di Commercio e Comune, invece, hanno già confermato il loro impegno sull'Enofila affinché sia sempre più un punto strategico per l'economia, turismo e rilancio della città. «L'impegno del Comune, che con lo scioglimento della società rientrerà nella piena proprietà dell'immobile, oggi concesso in diritto di superficie alla società Aurum et Purpura - commenta Brignolo - è quello di continuare a collaborare con Camera di Commercio e Provincia affinché questa struttura possa essere utilizzata sempre di più e meglio come strumento per le politiche turistiche e di sviluppo economico dell'intero territorio astigiano».

Nella messa in liquidazione della società c'è anche un risvolto pratico che consentirà di risparmiare sui costi di gestione (già ridotti di 115.000 euro nell'ultimo anno). Questi i risparmi contabilizzati nel corso del 2013: 20.000 euro di compenso agli amministratori, che hanno operato a titolo gratuito; 18.000 euro di consulenze legali; 17.000 euro di manutenzioni; 36.000 euro per prestazioni di lavoro coordinato e continuato; 11.000 euro di energia elettrica. «La svolta nella gestione della società si è avuta nel novembre 2012 - aggiunge il sindaco - allorquando, in sede di pratica di assestamento di Bilancio, su una mia proposta, il Consiglio comunale approvava un emendamento con il quale si disponeva di non ripianare più le perdite dell'Ente, com'era avvenuto negli anni precedenti».

r.s.
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