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04 Luglio 2014 09:00:00
Un decreto legge di pochi giorni fa consente nuovamente agli agricoltori di poter dare fuoco ai cosiddetti sarmenti, ovvero potature e sfalci di vigne oltre agli scarti di ripuliture vegetali di
Un decreto legge di pochi giorni fa consente nuovamente agli agricoltori di poter dare fuoco ai cosiddetti sarmenti, ovvero potature e sfalci di vigne oltre agli scarti di ripuliture vegetali di ogni genere. Una pratica antica, che veniva abitualmente adottata in vigna e nei campi per eliminare i rifiuti vegetali secchi che però una legge aveva vietato a fronte di pesanti contravvenzioni e controlli periodici nelle campagne. Ora si può tornare a bruciare, ma con alcune limitazioni. Intanto si parla di esclusivo materiale agricolo e forestale derivante da sfalci, potature o ripuliture e solo in piccoli cumuli in quantità giornaliere non superiori a circa tre metri cubi (o meglio metri steri trattandosi di pezzi di legno e ramaglie). Importante però, è che il sindaco di ogni Comune emani unordinanza nella quale si indichino periodi ed orari in cui ciò è consentito.Edicola Digitale
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