Lappuntamento con il neo assessore Alberto Bianchino (Lavori Pubblici, Personale, Bilancio) è alla scuola Goltieri dove, nella torre dei Solaro, ci accoglie allinterno dellufficio di
Lappuntamento con il
neo assessore Alberto Bianchino (Lavori Pubblici, Personale, Bilancio) è alla scuola Goltieri dove, nella torre dei Solaro, ci accoglie allinterno dellufficio di presidenza. Entrato in Giunta pochi giorni fa dopo le dimissioni dellassessore Santo Cannella, Bianchino è già pienamente operativo e lo dimostrano le numerose telefonate che riceve durante il nostro incontro.
Dal PISU al personale, dai sopralluoghi nelle strutture del Comune agli incontri con i dirigenti dei settori, lassessore si è messo subito allopera per ottenere i primi risultati concreti che Brignolo si attende da lui.
«Ho incontrato i dirigenti due volte, il 16 giugno e il 27 - spiega - La prima volta
ho chiesto loro quanto avessero già speso e quando pensano di andare in pensione, per capire cosa succederà in Comune. Ho inoltre detto che bisogna ristabilire la linea sindaco-assessori-dirigenti e, come già uspicato nellultimo Consiglio comunale, spero che tornino ad essere presenti in aula durante la discussione delle interpellanze. Ho iniziato fin da subito ad
occuparmi del Bilancio che presto andremo a votare e, su questo, ho lanciato ai dirigenti alcuni slogan: voi lo firmate e scegliete le cose da fare smettendo di piangere; tutto quello che so io dovranno saperlo i cittadini mettendo le informazioni in rete e, infine, bisogna fare sempre tutto meglio». Bianchino avrà il non facile compito di
revisionare lintera macchina comunale degli uffici, affrontando laltrettanto difficile riorganizzazione del personale. Avrà a che fare con i sindacati («sono pronto a confrontarmi e poi a prendere le decisioni») ma, come sottolinea durante il nostro colloquio, «mi piacerebbe che tutti i dipendenti fossero sempre sorridenti con i cittadini, così come lo sono stati con me in questi primi giorni».
Bianchino, già nominato super assessore per le varie e importanti deleghe ricevuto dal sindaco, ha una priorità su tutte,
portare a compimento le opere del PISU senza ulteriori ritardi, cantierando secondo cronoprogramma. «Dopo linaugurazione del cantiere di strada Laverdina ci apprestiamo a iniziare i lavori del nuovo parco sul Borbore. Lapproccio che intendo adottare sulle opere del PISU è molto semplice: minima interferenza ma massima vicinanza ai cantieri. Abbiamo già assegnato alle ditte vincitrici la
realizzazione degli orti sul Borbore - prosegue - mentre la riqualificazione del campo sportivo e della pista di atletica è prevista per questa estate (si pulirà larea, migliorando il decoro e si rifaranno gli spogliatoi e gli impianti di atletica leggera ndr). Poi abbiamo la
piscina comunale dove questa settimana partirà il cantiere per abbassare il tetto e la vasca. Pensiamo di chiudere i lavori entro novembre e di riaprirla a dicembre - puntualizza lassessore - ma, intanto, stiamo già pensando al progetto di una nuova piscina che vorrei costruire in quella zona. Una piscina studiata
anche per le esigenze dei sub, con la realizzazione di un pozzo dedicato ai loro allenamenti».
La nuova piscina verrebbe realizzata con un finanziamento pubblico-privato e potrebbe essere una sorta di nuovo padiglione di quella già operativa, ipotesi che non dispiacerebbe allattuale assessore. «Sostanzialmente il PISU si divide in tre gruppi: piste ciclabili, palazzi storici e il resto degli interventi, quello più soft. Confermo lintenzione di procedere allallestimento del Museo del Palio e anche di
aprire Palazzo Alfieri tra la fine dellanno e linizio del 2015». PISU a parte, Bianchino ha scritto una mail a consiglieri di maggioranza (e ad alcuni della minoranza) per elencare gli interventi necessari ad aumentare la qualità della vita di Asti e lefficienza del sistema.
Eccone alcuni: riportare i bilanci 2015 e 2016 alle scadenze naturali (ipotizzando entrate e controllando uscite);
miglioramento del verde e fruizione più attiva («il modello che ho in mente è Place des Vosges, a Parigi, e questo lo voglio realizzare coinvolgendo i cittadini»); estensione del sistema fognario sui due impluvi Versa e Rilate; recupero, riutilizzo, mantenimento in superficie e governo delle acque bianche; realizzazione del nuovo Palazzetto dello Sport;
apertura nuova biblioteca a settembre (che sarà intestata a Giorgio Faletti); apertura nuovo allestimento Arazzeria Scassa (novembre); Piano recupero a verde di San Rocco (vendita vecchio CTP); realizzazione del secondo ponte sul Borbore (zona ex Pam); sistemazione di corso Alessandria dal casello Asti-Est a piazza 1 maggio; nuova scuola a San Carlo; recupero e ampliamento della scuola Pascoli; completamento e
fruizione delle Antiche Mura e dellarea industriale di Quarto».
Cè poi un altro progetto che Bianchino vuole vedere realizzato anche se non riguarda direttamente il Comune. «Sto parlando del più grosso e più bel luogo archeologico della città - spiega - il
San Giovanni a ridosso del Duomo. Il Comune in questi anni non ha collaborato direttamente al recupero dellarea ma una sorta di collaborazione può comunque essere fatta chiedendo meno soldi, come Comune, alla Fondazione CrAsti affinché li destini sul polo archeologico per terminarlo al più presto. Questo progetto deve entrare anche nel Piano strategico sul quale sta lavorando lassessore Bagnadentro». Lassessore ai Lavori Pubblici avrà, tra gli altri compiti, anche quello di cantierare opere indispensabili per la città come il
percorso sud ovest alternativo alla tangenziale.
«Si deve fare, di sicuro, ma con tanti ingressi e uscite sulla viabilità cittadina. N
on il progetto di Galvagno ma quello lungo Borbore, più piccolo. Vogliamo che sia il gestore dellAsti-Cuneo a sobbarcarsi i costi ma questo è un problema che dovrà seguire direttamente il sindaco Brignolo, un buon sindaco, come ha dimostrato di esserlo reperendo i fondi per la realizzazione del nuovo Palazzetto». Quindi nessun dubbio, sebbene le
voci che vedono Brignolo con il cuore ad Asti e la mente a Roma le ha sentite anche Bianchino. «Fabrizio deve tenere bene i rapporti con Roma - replica lassessore - senza pensare di fuggire a Roma. Lui fino ad oggi ha fatto lo stesso errore compiuto da me a suo tempo, quello di stare troppo chiuso sui problemi della città. Adesso abbiamo tre anni per lavorare tutti insieme nellottica di una sua rielezione nel 2017».
Riccardo Santagati