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Dal Comune 45mila euro<br/>per evitare gli sfratti

Dal Comune 45mila euro<br/>per evitare gli sfratti

Ricordate i 45 mila euro avanzati dal Comune sul fondo di rimborso ex Imu per famiglie disagiate? Nei giorni scorsi, in conferenza stampa, il sindaco Fabrizio Brignolo e l'assessore ai Servizi sociali Piero Vercelli hanno reso noto come sono stati utilizzati, alla presenza di vari rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Sì, perché l'incontro è stato l'occasione per tracciare un bilancio della contrattazione sociale realizzata nel 2013...

Ricordate i 45 mila euro avanzati dal Comune sul fondo di rimborso ex Imu per famiglie disagiate? Nei giorni scorsi, in conferenza stampa, il sindaco Fabrizio Brignolo e l'assessore ai Servizi sociali Piero Vercelli hanno reso noto come sono stati utilizzati, alla presenza di vari rappresentanti delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Sì, perché l'incontro è stato l'occasione per tracciare un bilancio della contrattazione sociale realizzata nel 2013 tra Amministrazione e parti sociali (le quali hanno trattato anche con altre Amministrazioni che guidano i paesi più popolosi della provincia). Contrattazione in base a cui i sindacati, vista la difficile situazione delle casse comunali e, al contempo la crisi economica che imperversa nell'Astigiano, hanno avanzato al Comune di Asti alcune richieste precise: non ridurre le risorse destinate ai servizi pubblici; adottare tariffe più eque rispetto al passato, per esempio distinguendo tra i redditi dei lavoratori dipendenti/pensionati e quelli dei lavoratori autonomi; rendere il più graduale possibile la tassazione locale (Irpef).

In questa ottica i sindacati hanno anche chiesto di utilizzare le somme avanzate dal fondo ex Imu. «Siccome erano avanzati 45 mila euro - ha sottolineato l'assessore Vercelli - con i sindacati abbiamo pensato di impiegarli in altro modo. Vista la grave situazione di crisi che la città sta vivendo, li abbiamo quindi destinati all'emergenza abitativa, riuscendo ad evitare, tra le altre cose, lo sfratto a 26 famiglie». Si è quindi parlato di un altro fondo comunale, pari a circa 50mila euro, istituito dall'Amministrazione sempre nell'ambito della contrattazione sociale per aiutare le famiglie in difficoltà (persone con redditi Isee bassi che vivono in affitto o pagando un mutuo) a sostenere il costo della Tares (ex tariffa rifiuti). In questo caso la somma è servita a rimborsare il 50% del costo a 125 famiglie. «Un risultato - spiega l'assessore Vercelli - che si va ad aggiungere ai 171 beneficiari di un fondo analogo a favore degli ultra65enni, che però già esisteva gli anni scorsi».

Positivo il commento dei sindacati. «Sono soddisfatto - ha affermato Giovanni Prezioso, segretario provinciale Cgil - dell'esito della contrattazione sociale, ma al contempo sono molto preoccupato per l'impoverimento dei servizi sanitari e socio assistenziali in città e in provincia. Il motivo è dovuto essenzialmente al taglio delle risorse operate dalla Regione sui bilanci delle varie aziende sanitarie, che ha portato ad un calo dell'offerta di servizi, anche perché il personale delle strutture sanitarie pubbliche è ridotto all'essenziale. Tutto questo si ripercuote anche nell'ambito socio-assistenziale: pensiamo, solo per fare un esempio, a tutte quelle famiglie che non possono più permettersi di far ospitare l'anziano in casa di riposo perché non godono più dell'integrazione della retta».
«Come sindacati - conclude - abbiamo quindi chiesto al Comune l'impegno ad affrontare la questione in modo da non penalizzare i servizi alla cittadinanza».

Elisa Ferrando
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