Ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva quello che, mercoledì 23 luglio, il presidente Luca Marangoni ha riunito a Palazzo Anfossi, alle 21. Ma, anche, prima convocazione in chiave Unesco
Ultimo consiglio comunale prima della pausa estiva quello che, mercoledì 23 luglio, il presidente Luca Marangoni ha riunito a Palazzo Anfossi, alle 21. Ma, anche, prima convocazione in chiave Unesco che chiama consiglieri ed assessori ad analizzare, ed approvare, il
bilancio di previsione per l'anno in corso. Documento contabile che stabilisce entrate ed uscite dell'azienda-Comune, soprattutto sul fronte delle imposte e dei servizi resi ai cittadini. Il bilancio, con la relazione previsionale-programmatica e il piano triennale dei lavori pubblici, è in coda ai tredici punti in discussione. Posizione non certo di comodo:
il documento è preceduto da alcune formalità burocratiche complementari ma, soprattutto, per dar modo a maggioranza e opposizione di discutere nello specifico quanto in esso contenuto.
Contenuti non certo di poco conto, a cominciare dalla
Tasi, l'aliquota sui servizi indivisibili che ha fagocitato tutte le varie imposte locali. Madre di tutte le gabelle,
reintroduce una Imu mascherata anche sulla prima casa oltre a gravare sulle seconde abitazioni e sui restanti fabbricati. Tariffe già decise dalla giunta: si va verso il 2-2,5% sulla prima casa, l'1 sulle seconde case (già gravate, però, di Imu). La valutazioni si sprecano, a seconda dei contribuenti. Dal Comune l'
assessore Francesca Balestrieri assicura «che non sarà una mazzata come molti sostengono». Qualcosa in più, comunque, si sborserà. «Sono imposte applicate dallo Stato per sopperire ai minori trasferimenti pubblici ? spiega il sindaco Marco Gabusi -: la nostra scelta, come sempre, è di gravare il meno possibile sui canellesi, tagliando là ove possibile».
Verrà stabilita anche la tariffa dell'Imu, che non dovrebbe subire contraccolpi. Già, i tagli. Tutti gli assessorati si son visti decurtare le già magre casse. Maggior attenzione alle spese, soprattutto a come e dove si spende. L'Unesco di fresca conquista non deve illudere: si spenderà, certo, ma con lungimiranza. Si parte con le comunicazioni di prammatica per passare all'
individuazione del gettone di presenza dei consiglieri e l'indennità di funzione da attribuire al Presidente del Consiglio comunale. Seguono gli indirizzi generali sulle società partecipate dal Comune: dopo che sono stati lasciati per strada "pezzi" di quotazioni negli anni addietro, non è escluso che l'ente-Comune arretri anche su altre partecipazioni.
Altro argomento non banale è l'aggiornamento sugli importi per gli
oneri di urbanizzazione, anche se la fame di case, in città, è un po' svanita. A questo si collega il piano delle alienazioni e valorizzazione immobiliari di proprietà pubblica. Servirà a raggranellare qualche decina di migliaia di euro l'
istituzione della tassa di soggiorno. Come avviene, oramai, in tutte le città turistiche di qualsivoglia natura, ogni notte trascorsa in albergo impone un bonus che andrà a finanziare lo sviluppo turistico ad ampio raggio. Di quale importo sarà la tassa a Canelli? Si vociferava di 2,5 euro, poi, tra qualche mugugno degli albergatori, potrebbe scendere a 1,5 euro.