Bilancio e tributi i temi principali del consiglio comunale tenutosi martedì a Costigliole. Invariate l'Imu e la Tari (la tassa rifiuti), mentre è stata fissata al 2,60 per mille (il massimo
Bilancio e tributi i temi principali del consiglio comunale tenutosi martedì a Costigliole. Invariate l'Imu e la Tari (la tassa rifiuti), mentre è stata fissata al 2,60 per mille (il massimo previsto) la Tasi per la prima casa. «E' il rammarico che abbiamo, quello di aver dovuto portare l'aliquota Tasi sull'abitazione principale al 2,60 -? dice il vicesindaco e assessore al bilancio Luigi Baldi -? Nella stesura provvisoria del bilancio erano state previste aliquote più basse, che non si sono potute mantenere a fronte dell'ulteriore drastica riduzione dei trasferimenti statali (di oltre 480 mila euro sull'anno precedente). Ricordo che comunque il gettito complessivo della Tasi previsto è di 323 mila euro, un terzo del costo stimato dei servizi indivisibili».
Un bilancio da 9 milioni di euro: il pareggio è su 9.352.000 euro. «Lo ritengo un bilancio "di svolta": con apporti modesti propri si mettono in cantiere opere importanti per la collettività. E positivo, perchè seppur di poco, diminuiscono le spese correnti, in linea con il contenimento dei costi perseguito dalla nostra amministrazione e, per la prima volta, a mia conoscenza, tutti i proventi previsti dalle concessioni edilizie (145 mila euro) finanziano unicamente gli investimenti», aggiunge l'assessore Baldi. Che evidenzia anche «investimenti importanti: nella ristrutturazione e restauro conservativo del Castello 970 mila euro, di cui 700 mila con contributo della Regione, 200 mila da enti privati (Terre dei Savoia) e solo 70 mila da oneri di urbanizzazione; opere di messa in sicurezza, ristrutturazione e riqualificazione energetica dei complessi scolastici 450 mila euro di contributo statale; restauro Chiesa della Misericordia 126 mila euro (56 mila da enti privati, 70 mila mutuo); per interventi miglioramento sicurezza stradale 278 mila euro di cui 152.900 di contributo statale: si tratta della realizzazione della rotatoria sostitutiva del semaforo a Motta; investimenti finalizzati al risparmio energetico dell'illuminazione pubblica 71 mila euro di fondi propri».
Il sindaco Giovanni Borriero ha tracciato anche le linee di governo: tra gli interventi, «Un milione di euro derivanti da un risparmio sulla realizzazione della Variante di Montegrosso saranno impiegati per la viabilità dei quattro Comuni dell'Unione collinare; inoltre sono previsti piano parcheggi e ascensore di collegamento a piazza Medici, piste ciclabili e colonnine per le auto elettriche, la casetta dell'acqua pronta a breve nei pressi del monumento della Fidas in piazza Medici, l'Asta della Barbera».
Voto contrario del gruppo di minoranza guidato da Bruna Poggio. «Nuove tasse per i costigliolesi, che graveranno di circa 125 euro procapite: in un momento di grave congiuntura economica e di difficoltà di molte famiglie ad arrivare alla fine del mese, pensare che i cittadini debbano sborsare ancora più soldi non ci sta bene ?- ha detto Bruna Poggio ?- L'amministrazione dovrebbe impegnarsi a trovare soluzioni meno pesanti di quella della tassazione, ritoccando ad esempio il "costo della politica" che incide per il 2014 per 90 mila euro. Riteniamo inoltre che sia evidente una riduzione dei servizi, ad esempio nella raccolta dei rifiuti e per l'assistenza e servizi diversi alla persona. Ci chiediamo poi come si possa rilanciare l'immagine del paese prevedendo a bilancio per manifestazioni turistiche soli 28 mila euro: se vogliamo promuovere il nostro paese a livello nazionale ed internazionale dobbiamo investirne e promuoverne l'immagine proiettandola verso l'esterno. Un'opportunità potrebbe essere quella di partecipare alla Bit di Milano. Ci aspettavamo una più proficua, cosciente e razionale distribuzione previsionale delle entrate e delle spese».
Si è parlato anche di Unesco e di Castello, temi di due interpellanze del gruppo di minoranza. «Chiediamo al sindaco se e quali siano state le azioni intraprese a supporto della candidatura del progetto Unesco e quali siano stati i motivi per cui il Castello di Costigliole, non meno popolare di quello di Grinzane Cavour, e il suo territorio vitivinicolo non siano stati inseriti nella core zone Unesco. E quali sono i motivi per cui l'allora amministrazione non ha dato corso alle sollecitazioni espresse nel 2010 dalla minoranza con interrogazione e per quali motivi l'amministrazione non ha considerato le proposte di supporto presentate nell'apposita commissione castello», ha detto il consigliere Laura Pettiti, presentando l'interpellanza. «Al nostro insediamento, nel 2009, i giochi erano già fatti, ma avevamo espresso disappunto con lettera e nelle varie riunioni sulle modifiche al progetto -? ha risposto Borriero -? Certamente lo scandalo del Premio Grinzane ha in parte pesato sulle scelte prese dal comitato: se avessimo avuto un castello agibile e senza problemi, forse sarebbe andata diversamente».
A proposito dei lavori di restauro al Castello, con l'interpellanza presentata dal gruppo di minoranza, il consigliere Pierluigi Stella ha chiesto di conoscere «i motivi per i quali modifiche rilevanti di programma triennale di Opere pubbliche e lavori di restauro che implicano un impegno di spesa di circa un milione di euro non siano passate all'approvazione del Consiglio comunale o perlomeno all'attenzione della Commissione straordinaria Castello». «Di quel contributo, fondi europei dirottati sul Castello di Costigliole, parlammo nella commissione Castello del febbraio scorso e dell'argomento si parlerà anche nelle commissioni consiliari», ha risposto l'assessore Filippo Romagnolo.
Riguardo alla Commissione Castello, nata su idea di Guido Icardi, allora consigliere comunale, come ha ricordato Romagnolo, ha detto Stella: «Si è lavorato bene e per noi la commissione non ha esaurito il suo compito: chiederemo che continui ad esistere per poter continuare il suo lavoro».
Marta Martiner Testa
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