La città di Asti, per la prima volta, lotta contro le zanzare. LAmministrazione fa la propria parte tramite lAsp che ha iniziato a inserire prodotti che impediscono lo sviluppo delle larve e
La città di Asti, per la prima volta, lotta contro le zanzare. LAmministrazione fa la propria parte tramite lAsp che ha iniziato a inserire prodotti che impediscono lo sviluppo delle larve e delle zanzare nei tombini della fognatura. Per essere efficace, però, la lotta a questi insetti devono farla anche i cittadini con tanti piccoli gesti quotidiani che non costano nessuna fatica e rendono migliore la vita di tutti.
«Le zanzare nascono dove ci sono ristagni di acqua e vivono in un raggio di poche centinaia di metri, quindi ciascuno di noi può prevenirne la proliferazione nelle vicinanze della propria casa o del proprio posto di lavoro», dichiarano il sindaco Fabrizio Brignolo e lassessore allAmbiente Maria Bagnadentro. «Per questo oltre a fare la nostra parte disinfestando i tombini che sono il principale luogo "pubblico" in cui possono crescere le larve abbiamo emesso unordinanza con cui prescriviamo le cautele che devono adottare gli astigiani».
Le istruzioni per luso saranno anche pubblicizzate tramite decine di manifesti che saranno affissi in tutta la città. Sul sito del comune è inoltre stato pubblicato il vademecum con tutte le istruzioni per i cittadini. «E la prima volta che la città passa dalle parole ai fatti dichiarano sindaco e assessore- In passato erano stati fatti degli studi e dei monitoraggi sulla presenza degli insetti sul nostro territorio, ma non si era mai passati alla fase operativa di profilassi».
Le buone norme alle quali devono attenersi i cittadini sono molto semplici: 1) svuotare e pulire sempre tutti i contenitori (secchielli, catini, etc.) che possono riempirsi di acqua piovana e tenerli ribaltati; 2) svuotare almeno ogni 2 giorni i bidoni per lirrigazione degli orti; 3) coprire ermeticamente i bidoni o le cisterne non ribaltabili con un coperchio che non lasci aperture o con retine anti insetto; 4) tenere al chiuso o sotto una tettoia o rivestire con teloni i pneumatici o qualsiasi altro tipo oggetto in grado di far ristagnare acqua; 5) Annaffiare direttamente, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo luso, orti e giardini.
«La collaborazione tra città e cittadini - aggiungono sindaco e assessore - si è già dimostrata vincente nella lotta agli scarafaggi debellati nella zona di San Rocco: lo stesso metodo potrà sortire risultati efficaci e migliorare la qualità della vita dei cittadini anche perché un eccesso di punture di zanzare può essere anche dannoso alla salute». Per informazioni cliccare qui.
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