«Razionalizzazione delle spese e delle entrate». Sono i due obiettivi di partenza che si è prefissata la nuova amministrazione comunale di Isola, guidata dal sindaco Fabrizio Pace, e su cui si è
«Razionalizzazione delle spese e delle entrate». Sono i due obiettivi di partenza che si è prefissata la nuova amministrazione comunale di
Isola, guidata dal
sindaco Fabrizio Pace, e su cui si è cominciato a lavorare già nei primi giorni all'indomani dell'insediamento a palazzo civico. Due obiettivi che hanno anche rappresentato il filo conduttore della stesura del bilancio di previsione 2014 del Comune, approvato (a maggioranza) nella seduta consiliare di giovedì scorso. Tra i punti all'ordine del giorno innanzitutto
aliquote e regolamenti per Imu, Tasi e Tari, tributi del "capitolo" entrate del Comune. «Sostanzialmente invariate le tasse a carico dei cittadini, con alcuni aggiustamenti rivolti appunto ad una razionalizzazione delle entrate che possano favorire l'erogazione di servizi a beneficio della popolazione. E soprattutto la scelta di stabilire al
2 per mille l'aliquota della Tasi per l'abitazione principale, mentre abbiamo azzerato la tassa per le altre tipologie di fabbricati», ha spiegato l'assessore al Bilancio Andrea Torchio, con il pratico supporto della proiezione video dei dati per consentire al consiglio comunale e al numeroso pubblico presente di meglio seguire l'esposizione.
Nel bilancio comunale, che pareggia su poco meno di 2 milioni e 400 mila euro (2.370.350 euro), figurano inoltre investimenti per 210 mila euro, di cui, tra le voci,
35 mila euro per l'installazione di sistemi di videosorveglianza, 30 mila euro per interventi al Centro congressi, 10 mila euro per la manutenzione delle strade. Voto contrario del gruppo di minoranza guidato da Giorgio Gianotti sul bilancio e sull'applicazione dei tributi: «Intanto non siamo stati consultati su tali argomenti, sicuramente tra i più importanti per il Comune, anche se ne è assolutamente facoltà dell'amministrazione comunale. Inoltre riteniamo che
non sia stato fatto un esercizio di riduzione delle spese: era importante tagliare le spese, mentre mi sembra che non siano diminuiti i costi della politica, pur essendo scesi, con la nuova legge, il numero di consiglieri e assessori», ha detto Gianotti.
«Non abbiamo ritoccato i nostri stipendi e personalmente sono qui in Comune ogni giorno,
intervenendo di persona anche in alcune azioni, quali il controllo dei cassonetti per verificare il corretto conferimento dei rifiuti», ha risposto il sindaco Pace. Riconfermata da ambo le parti, al di là dei botta e risposta tra maggioranza e opposizione, l'intento di collaborazione e di dialogo tra i due schieramenti. Uniformità di vedute (con una singola eccezione), ad esempio, su un tema importante portato all'ordine del giorno della seduta, quello della variante alla classificazione del terreno, in strada Roveri, su cui la "Bitum.Green srl" intende dare
avvio ad un impianto per la lavorazione di inerti e rifiuti speciali non pericolosi. «La conferenza dei servizi in Provincia ha già dato parere favorevole all'impianto: l'unico ostacolo è di tipo urbanistico, in quanto l'area è classificata come estrattiva, anziché produttiva», ha chiarito il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Mirko Grieco.
Aggiungendo che l'intenzione dell'amministrazione è quella di «votare in modo contrario alla Variante, come azione di difesa contro un'attività che potrebbe rivelarsi pericolosa.
Si tratta di un'attività che riteniamo a rischio ambientale e non abbiamo dati che certifichino garanzie per i cittadini», ha detto Grieco. «Un impianto che offre due posti di lavoro: per gli isolani gli svantaggi potrebbero essere molti di più», ha aggiunto il sindaco Fabrizio Pace in modo chiaro e deciso. Della stessa idea il gruppo di minoranza, con Marco Capra e Valentina Bausola accanto a Giorgio Gianotti.
Non è dello stesso parere invece l'assessore Torchio, che ha votato a favore della Variante: «Con un parere favorevole da Arpa e Provincia non mi sento di ritenere che sia un'attività pericolosa». Assenti dal consiglio, tra il gruppo di maggioranza, i consiglieri Pocorobba e Glorioso, «assenza che non ha nulla a che vedere con il punto all'ordine del giorno», evidenzia la maggioranza.
Marta Martiner Testa