Una migliore accessibilità ai negozi della città grazie allinstallazione di una settantina di pedane rimovibili. Liniziativa rientra nellambito del progetto Verso una città etica, di
Una migliore accessibilità ai negozi della città grazie allinstallazione di una settantina di
pedane rimovibili. Liniziativa rientra nellambito del progetto Verso una città etica, di cui è stato illustrato lo stato di avanzamento lunedì in Comune. Dopo lavvio a gennaio, si è conclusa, infatti, nei giorni scorsi, presso lUniversità di Asti, la prima parte del
progetto, finanziato dalla Regione, tramite fondi europei, che ha come capofila il Comune e diversi partner. Sono state fatte ha spiegato lassessore comunale al Turismo Andrea Cerrato oltre cento rilevazioni sul luogo, analizzando il grado di accessibilità locale di Asti, Alba, Langhe e Monferrato. Sono stati inoltre realizzati quattro percorsi turistici, che verranno presentati tra ottobre e novembre.
Questi aspetti sono stati il filo conduttore del
corso di formazione che si è tenuto appunto presso la nostra università: 120 ore in classe, più soppralluoghi e stage, cui hanno partecipato 15 studenti, tra cui due astigiani, una decina dal torinese e una ragazza da Cagliari, che si è appositamente trasferita qui per 3 mesi. Cosa che attesta lunicità in Italia di questo corso, tramite il quale si vuole arrivare a una nuova figura di operatore turistico ad Asti. Inoltre, si sono svolte 3 lezioni aperte, che hanno visto la
presenza di oltre 30 geometri e architetti astigiani, con lobiettivo di migliorare laccessibilità di tutti a ciò che già esiste e alle nuove costruzioni. Non a caso, il progetto del Comune Verso una città etica, che terminerà a dicembre, è stato il secondo più apprezzato e significativo a livello regionale.
Acquistate con fondi del Commercio (nel pacchetto che comprende i palchi per animare il centro e per elettrificare alcune piazze), le suddette pedane, per il momento una settantina, contribuiscono a dare un
segnale di città più accessibile ed eticamente corretta. In particolare, ad Asti ha annotato Cerrato sono stati individuati due itinerari ovvero dalla Torre Rossa al Battistero e dal Comune in piazza San Secondo alla stazione ferroviaria, lungo i quali sono già 30 i negozi che verranno dotati delle suddette pedane. A parte una decina trattenute dal Comune,
le restanti pedane saranno installate anche in altre zone, previo sopralluogo della ditta astigiana Loa, che le fornisce, installa e che ne cura la manutenzione (i negozianti possono richiedere le pedane allUfficio Manifestazioni del Comune, telefonando al numero 0141/399526 o tramite lemail manifestazioni@comune.asti.it).
Accessibilità per tutti, in vista dellopportunità turistica legata allExpo 2015 ha aggiunto Cerrato non si riferisce solo alle persone disabili, ma significa, in generale, una città più fruibile. Rendendo
maggiormente accessibili anche le varie manifestazioni, come Sagre, Palio e Arti e Mercanti. Senza trascurare che una città più turismabile deve coinvolgere i ristoratori affinché elaborino menù per chi ha intolleranze alimentari. Particolarmente soddisfatto per la consegna delle pedane Vincenzo Soverino, consulente per i Servizi sociali del Comune e vicepresidente nazionale Aisla.
Con questa iniziativa ha detto si elimina una parte di discriminazione, pertanto è un momento molto significativo. Sul concetto di accessibilità ha insistito poi il vice sindaco e assessore allUrbanistica Davide Arri: Il concetto riguarda tutti: dai genitori con i passeggini e gli anziani che hanno difficoltà a deambulare alle persone disabili. Labbattimento delle barriere è un imperativo categorico, considerato che
facilitare la vita alle persone significa fare loro vivere la città. Dal canto suo, lassessore alle Politiche sociali Piero Vercelli ha sottolineato, tra laltro, il valore aggiunto della collaborazione, su determinate problematiche di assessorati diversi. Come in questo caso, appunto, tra quelli al Turismo, Commercio e Politiche sociali.
Manuela Zoccola