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Ombrelloni chiusi e corsi rimandati<br/>Piscine vittime di un’estate al palo

Ombrelloni chiusi e corsi rimandati<br/>Piscine vittime di un’estate al palo

Luglio col bene che ti voglio… Non la pensano di certo come il cantautore Riccardo Del Turco i titolari delle piscine astigiane, considerando il clima quasi autunnale che ha interessato gran parte

Luglio col bene che ti voglio… Non la pensano di certo come il cantautore Riccardo Del Turco i titolari delle piscine astigiane, considerando il clima quasi autunnale che ha interessato gran parte del mese. E che ha creato non pochi problemi alle loro attività, tra calo vistoso degli utenti, giornate di chiusura non previste causa pioggia, e sensibile riduzione degli incassi. A confermare questa situazione Stefania Penna, co-titolare della piscina “Asti lido 2000”, nei pressi del casello autostradale Asti Ovest.

«Una estate così fredda e piovosa non si ricorda nella ultratrentennale storia della nostra attività», indica. «Certo, in passato abbiamo assistito ad estati in cui si è lavorato poco all’inizio, dato che magari giugno era caratterizzato da un clima ancora instabile, ma poi tutto tornava nella regolarità con luglio. Invece quest’anno abbiamo avuto sole e caldo nei primi giorni di giugno, che a livello di incassi è relativamente utile in quanto le scuole sono ancora aperte e la gente non è ancora entrata nell’ottica di andare in piscina, dopodiché abbiamo visto tanta pioggia e freddo. Il problema è che il tempo brutto ha interessato anche quasi tutti i weekend (la domenica è un giorno di lavoro per noi molto importante) per cui la situazione è veramente difficile. Infatti, considerando anche l’ampiezza della nostra struttura, noi dobbiamo sostenere molte spese fisse, dall’immondizia al costo dell’energia per mantenere le vasche, per cui abbiamo bisogno di avere un certo numero di ingressi almeno per coprirle. Per questo abbiamo dovuto ridurre il personale per quanto possibile, in modo da mantenere comunque elevati standard di sicurezza, e cerchiamo di vivere “alla giornata”, tenendo duro. Certo è che, se ad agosto il clima non si risolleverà, potremmo anche decidere di chiudere dopo Ferragosto».

La clientela della piscina proviene per l’80% da Alba e dalla cintura torinese. «Anche questo fatto, in tale contesto, non ci aiuta – continua – in quanto le persone, dovendo fare dei chilometri, decidono di venire soltanto se le previsioni danno tempo bello già diversi giorni prima, altrimenti non rischiano. La gente infatti è titubante, perché dopo tre giorni di pioggia a temperature bassa non rischia a venire il primo giorno di sole, perché teme che possa peggiorare. Tanto che, ad esempio, siamo partiti con i corsi di nuoto ma spesso abbiamo dovuto rimandare le lezioni». La salvezza è stata quindi garantita dai centri estivi. «Ci hanno salvato un po’ la situazione – conclude – in quanto solitamente prevedono anche altre attività, di giochi e animazione, per cui anche in caso di tempo variabile venivano lo stesso, anche perché noi abbiamo ampi spazi con tettoie. Ma quando proprio pioveva ovviamente disdicevano». Opinione simile per Luca Albonico, amministratore delegato del Centro Sportivo Roero srl, società sportiva dilettantistica che gestisce la piscina in questa stagione estiva 2014 (oltre agli impianti comunali di Cuneo, Alba, Savigliano, Sommariva Perno).

«Mentre il mese di giugno è stato in linea con il passato – successivamente siamo riusciti a lavorare poco, perché sono stati pochi i giorni utili per farlo. Basti pensare che nel mese di luglio ho contato 21 giorni di pioggia. Così, anche se un giorno c’è il sole e fa caldo, il fatto che in precedenza ci siano state giornate di brutto tempo non invoglia ad andare in piscina, se non la clientela affezionata che viene proprio solo per nuotare. E purtroppo sono giorni, quelli di luglio, che non si recuperano più». Anche in questo caso un aiuto è arrivato dal centro estivo. «Lo abbiamo organizzato in collaborazione con “Idee in movimento” – continua Albonico – e si è tenuto lo stesso, dato che prevedeva diverse attività, soprattutto sportive. Ovviamente abbiamo dovuto limitare lo spazio dedicato al nuoto». Luglio difficile anche al “New Country La Giardina” di Frazione Castiglione, struttura riservata ai soci che comprende, oltre alla piscina, 4 campi da tennis in terra rossa, un campo da calcio, 2 campi di beach volley, un campo polivalente in calcetto, il tutto immerso nel verde.

«La frequentazione della piscina – spiegano dal circolo, di cui è presidente Enzo Re - è stata molto ridotta rispetto al solito, tanto che abbiamo deciso di fare dei prezzi promozionali ad agosto per i soci adulti e le famiglie. Fortunatamente, però, abbiamo lavorato molto bene a livello di centri estivi: abbiamo infatti attivato quello nostro, interno, e poi abbiamo ospitato quelli organizzati da varie società e associazioni di Asti, a carattere prevalentemente sportivo. A questo proposito ricordo che il centro estivo interno terminerà l’8 agosto, ma tornerà nella prima settimana di settembre, da lunedì 1 a venerdì 5». Offerte anche al circolo DLf di via Al Mulino, caratterizzato da una vasca climatizzata da metri 25x12. «Causa estate un po’ pazza – spiegano dalla piscina – abbiamo abbassato i prezzi per favorire chi volesse venire nel mese di agosto, dato che chiuderemo il 31». Situazione difficile anche nei numerosi impianti in provincia, concentrati in maggioranza nel Sud Astigiano. «Confidiamo che il tempo possa migliorare», si augura Mimmo Leone, uno dei gestori della piscina “Oasi Blu” di Costigliole.

«Nelle giornate di sole c’è parecchia gente, che apprezza l’opportunità della piscina olimpionica, ma anche la tranquillità della struttura, immersa nel verde». La piscina rimarrà aperta fino all’8 settembre». Stesso augurio si fanno i gestori della struttura di Mombercelli: «Oggi è molto diffuso affidarsi ai servizi meteo, che danno previsioni ora per ora: spesso però non hanno una vera esattezza e basta magari una "nuvoletta" per scoraggiare la scelta di venire in piscina – sottolineano i gestori – Confidiamo però di ritrovare il bel tempo nelle prossime settimane». Discorsi simili anche da Nizza Monferrato. «Abbiamo aumentato le attività, se il clima fosse stato buono presumibilmente sarebbero cresciute anche le presenze», commenta il gestore della piscina comunale nicese, Matteo Palumbo. «In generale però, causa crisi, abbiamo riscontrato una riduzione dei consumi al bar». «Dopo 40 giorni di pioggia la stagione non si recupera più – commentano i titolari de “La Rotonda” – si lavora in perdita, pur avendo comunque le spese di manutenzione, anzi maggiorate per via delle indispensabili pulizie dopo la pioggia».

Elisa Ferrando
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