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Bilancio, via libera dopo 4 serate<br/>«Basta lasciare debiti a chi verrà»

Bilancio, via libera dopo 4 serate<br/>«Basta lasciare debiti a chi verrà»

Il Bilancio "della sperimentazione" (redatto secondo nuove regole contabili, molto più rigorose, che impediscono di lasciare debiti ai chi verrà in futuro) è stato approvato dal Consiglio comunale dopo 4 lunghe sedute nelle quali maggioranza e opposizione si sono confrontate difendendo (o attaccando) le scelte operate dalla Giunta. Dai banchi della maggioranza il capogruppo del PD, Vittorio Voglino, è stato il primo difensore del Bilancio...

Il Bilancio "della sperimentazione" (redatto secondo nuove regole contabili, molto più rigorose, che impediscono di lasciare debiti ai chi verrà in futuro) è stato approvato dal Consiglio comunale dopo 4 lunghe sedute nelle quali maggioranza e opposizione si sono confrontate difendendo (o attaccando) le scelte operate dalla Giunta. Dai banchi della maggioranza il capogruppo del PD, Vittorio Voglino, è stato il primo difensore del Bilancio (che si attesta sulla parte corrente a 70 milioni di euro), respingendo alle opposizioni le accuse sul fatto che sia meramente un documento contabile, senza politica e, poiché approvato a fine luglio, una sorta di Consuntivo non ufficiale di quanto già speso.

Voglino, ricordando le minori entrate per via dei numerosi tagli nei trasferimenti da Stato e Regione (circa 14,5 milioni di euro) ha invece evidenziato ciò che ritiene essere gli aspetti politici più importanti. «E' apprezzabile lo sforzo fatto dall'amministrazione per rispondere alle domande che arrivano dal mondo del lavoro e del sociale e, per quanto riguarda il lavoro, non è vero che la Giunta non abbia fatto nulla per incentivarlo e difenderlo, anzi è vero il contrario. Se i lavoratori della Gate e della Askoll hanno visto gli ammortizzatori sociali è anche merito di questa amministrazione - ha proseguito Voglino - Se la Saclà aprirà a Castello d'Annone restando sul territorio è anche grazie a questa amministrazione. Lo stesso valga per l'arrivo a Quarto dell'azienda Pistal Racing, per la Miroglio a Castagnole Lanze senza dimenticare gli interventi strutturali realizzati intorno alla Comdata».

Voglino ha poi sottolineato un aspetto importante dello sforzo fatto per richiamare su Asti nuove realtà produttive: «Chi viene nel Pip di Quarto potrà ottenere il terreno gratis per 5 anni, pagando un canone agevolato in quelli successivi. A ciò si aggiungono i 15 imprenditori che potranno ingrandirsi, restando quindi ad Asti, grazie alla Variante 31 e i giovani dell'incubatore di impresa, 28, che hanno trovato lavoro in aziende le quali si appoggiano all'Università». Voglino ha poi elogiato l'assessore Vercelli «per il grande impegno profuso nel Sociale al fine di contrastare le povertà crescenti e rispondere alle necessità degli anziani, circa 18.000 persone, ovvero il 24% dei cittadini di Asti». Un grazie da Voglino è poi andato all'assessore Cotto per quanto fatto sul fronte della Cultura: «E' capace di farci sognare e questo è importante. E' convinto che la crescita culturale sia importante perché senza cultura non si costruisce un'identità e senza identità i cittadini non trovano soddisfazione».

Il Bilancio approvato dal Consiglio (a maggioranza, con il voto contrario dei gruppi di minoranza) permette di spendere solo i soldi che sono in cassa e non quelli "sulla carta" e anche i crediti devono essere conteggiati solo per la percentuale che è stata realmente incamerata dall'ente. «Grazie anche al rigore dei nostri revisori, i conti della città di Asti sono i più controllati d'Italia ed escludo che ci sia un'altra città in cui si accantona già oggi il denaro che si renderà necessario quando, tra qualche anno, si accerterà che non si riusciranno ad incassare i soldi dei cittadini morosi nella tassa rifiuti o in altri debiti verso l'amministrazione - hanno commentato il sindaco Brignolo e l'assessore al Bilancio Bianchino - Stiamo coprendo i buchi lasciati dalle precedenti amministrazioni (13 milioni di euro di tassa rifiuti non incassata tra il 2004 e il 2013) e accantonando quanto necessario a coprire i buchi che potranno crearsi nei prossimi anni: un grosso sacrificio per noi, ma un bel regalo per i nostri figli: esattamente il contrario di quanto hanno fatto, soprattutto a livello nazionale, i nostri predecessori che nei decenni passati hanno creato la voragine di debito pubblico che stiamo pagando noi oggi».

Riccardo Santagati
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