«La Tiramisù Academy e i suoi club di tutto il mondo si ritrovano per discutere i prossimi progetti internazionali e rafforzare i legami con gli amici d’Europa e d’Oltreoceano». Lo dice Andrea Mattana Renon (nella foto con le vincitrici dell'ultima edizione), vice presidente della Tiramisù Academy, oltre che consigliere comunale a Villanova d'Asti.
La manifestazione, in programma a Treviso dal 10 al 12 ottobre, prenderà il via forte di un primato senza precedenti: oltre 15.000 aspiranti giudici popolari hanno preso parte alle prove di selezione online, contendendosi uno dei 100 posti disponibili per partecipare, in qualità di giurati, alle decisive fasi semifinali e finali. Un entusiasmo corale che testimonia come il tiramisù, nato tra le mura trevigiane, sia oggi divenuto patrimonio condiviso a livello planetario.
Gli italiani che hanno preso parte ai test regolamentari sono stati 8.800. Gli stranieri (più di 6.500) provengono soprattutto da Stati Uniti, Cina, India, Regno Unito, Polonia, Croazia, Indonesia, Australia.
I giudici selezionati saranno chiamati a valutare, accanto a una giuria tecnica di maestri pasticcieri, chef di fama, giornalisti gastronomici e operatori del settore, le creazioni dei concorrenti nella giornata clou di domenica 12 ottobre.
«La Tiramisù World Cup 2025 si preannuncia come l’edizione più partecipata e osservata di sempre» – sottolinea Francesco Redi, presidente di Twissen, ideatore e organizzatore della manifestazione – Il tiramisù non è più soltanto una ricetta, ma un linguaggio universale che accomuna culture e generazioni. La straordinaria eco mediatica di quest’anno conferma che Treviso, con il suo dolce simbolo, è ormai un punto di riferimento indiscusso per il mondo intero».
La vocazione internazionale della Coppa si è consolidata negli ultimi anni con le esperienze in Brasile e con i prossimi progetti in Argentina, Paese legato a doppio filo alla grande emigrazione italiana del secolo scorso.
«La World Cup rappresenta ogni anno per la Tiramisù Academy un momento di ritrovo e di confronto - agginge Mattana Renon - È l’occasione per fare il punto sui progetti internazionali e per rafforzare i legami con gli amici d’Europa e d’Oltreoceano che custodiscono e diffondono questa nuova tradizione. Quest’anno, complice un’eco mediatica senza pari, l’evento si conferma autenticamente mondiale. Come astigiano, sono inoltre orgoglioso di aver portato nella mia terra, al Castello di Moasca, la Monferrato Selection, che a luglio ha qualificato tre concorrenti alla finale trevigiana: un segno concreto di come il tiramisù stia unendo territori e culture».
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