Funziona il sistema museale astigiano: secondi i dati resi noti dall’Osservatorio Culturale del Piemonte, da gennaio a ottobre 2024, Palazzo Mazzettiha registrato 21.600 visitatori (+26 per cento rispetto al 2023), confermandosi un centro culturale di grande interesse. Il Museo Paleontologico ha attirato 18.200 visitatori, con una crescita del 21 per cento. Nel primo caso va ricordata la mostra imperniata sulla "Canestra di Caravaggio", mentre attualmente palazzo Mazzetti sta ospitando la mostra con oltre 100 opere di Maurits Cornelis Escher, geniale e visionario artista olandese (fino all’11 maggio, dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 19 (la biglietteria chiude un’ora prima. Biglietto intero 14 euro, ridotto 10).
I 144 musei e beni culturali monitorati dall’Osservatorio Culturale del Piemonte hanno registrato complessivamente6,17 milioni di ingressi da gennaio a ottobre 2024, con unincremento del 9%rispetto allo stesso periodo del 2023.
A fare da locomotiva sono i 50 musei dell’area metropolitana di Torino, che nei primi 10 mesi del 2024 hanno attirato oltre5,1 milioni di visitatori, registrando un incremento del 13 per centorispetto al 2023. Tra i musei con le migliori performance nel 2024, ilMuseo Egizio mantieneil primato nell’offerta culturale piemontese con oltre 820.000 ingressi.Il Museo Nazionale del Cinema, con 683.000 visitatori, si posiziona al secondo posto, seguito dallaReggia di Venaria Reale, che con 424.000 ingressi si afferma come la terza destinazione più visitata del Piemonte.
Ad Asti
In questi giorni si possono vistare altre due mostre: alla Fondazione Eugenio Guglielminetti (Palazzo Alfieri, corso Alfieri 375, fino al 19 gennaio, dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 19, è compresa nel biglietto SmarTicket acquistabile a Palazzo Mazzetti) «Bozzetti scenografici di Eugenio Guglielminetti. La danza», selezione di bozzetti di scena e di costume dedicati agli spettacoli di balletto classico ed operistico. Al al Museo Diocesano San Giovanni (via Natta 36)la personale di Isabella Boehlen - Distretti «Lo stupore della luce. La Natività tra storia e leggenda». Fino al 2 febbraio: il venerdì dalle 15 alle 18, sabato e domenica dalle 9,30 alle 13 e dalle 15 alle 18.
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