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Simbolo e augurio

Quaranti: firmato Cavallero un Albero della vita decora la piazza

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Si intitola “L’albero della vita” la scultura inaugurata domenica mattina in piazza Umberto I. A firmarla l’artigiano Renato Cavallero. «Un simbolo e un augurio per il nostro paese – ha esordito il sindaco Giuseppe Pigella, dopo la scoperta della grande opera – tra gli altri significati, l’imponente pianta che affonda le radici nella terra madre e con i rami che si estendono verso il cielo rappresenta anche la rinascita». Qualcosa che tutt’altro che casuale per il paese: «In tempi recenti, siamo stati al centro della ben nota controversia del progetto per realizzare un impianto di smaltimento fanghi nell’area dell’ex fornace, un progetto a cui ci siamo fortemente opposti». Significativa la presenza del presidente dell’Unione collinare “Vigne e vini” Fabio Isnardi e di Gianfranco Calvi, alla guida del Comitato Oltre. «I nostri comuni hanno saputo fare squadra in maniera compatta – ha annotato il primo – siamo certi che l’iter processuale si concluderà nella maniera migliore». Calvi, dal canto suo, ha riconosciuto nelle linee della scultura le peculiarità di un territorio da continuare a tutelare, pur senza chiudersi all’innovazione. Renato Cavallero, che ha realizzato l’opera protagonista della cerimonia, ha 86 anni ed è un artista del legno e del ferro. «Ho cercato di rappresentare la natura come la vedo io – ha dichiarato, in chiusura – realizzata attraverso la passione che ho potuto coltivare in questi anni».
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