02 Luglio 2015 09:00:00
Retromarcia sul piano regolatore e valutazioni più attente e severe dei progetti che prevedono urbanizzazioni "pesanti". Questi i due capisaldi presenti nel disegno di legge regionale,
Retromarcia sul piano regolatore e valutazioni più attente e severe dei progetti che prevedono urbanizzazioni "pesanti". Questi i due capisaldi presenti nel disegno di legge regionale, volto a preservare il terreno agricolo, presentato giovedì scorso dall'assessore in materia Giorgio Ferrero nel corso della tavola rotonda "Anche in Piemonte una legge per arrestare o contenere il consumo di suolo?", promossa dal Forum nazionale salviamo il paesaggio e alla presenza degli ordini professionali astigiani. «Nostra intenzione ? ha affermato Ferrero - è quella di prevedere la possibilità, per i titolari di terreni fabbricabili, di "declassarli" a terreni agricoli mediante una semplice richiesta in Consiglio comunale e procedere a verifiche puntuali sulle possibili alternative prima di dare il via al consumo di terreno agricolo. Con ciò -? ha proseguito - la bozza di legge alla quale stiamo lavorando, non vuole ostacolare piccoli interventi di completamento su strutture già esistenti, ma si rivolge a quei progetti che prevedono la creazione di nuove aree artigianali o industriali, quando magari nel comune confinante ne esiste già una pressoché vuota e inutilizzata».Edicola Digitale
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