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Intervento del Ministero

“Scuole sicure”, lotta allo spaccio di stupefacenti

canescuo
La Relazione annuale al Parlamento sulle tossicodipendenze parla chiaro: il 27,9% dei giovani ha fatto uso almeno una volta in un anno di sostanze stupefacenti mentre due anni fa erano “solo” il 18,7%. Quello che preoccupa particolarmente è l’aumento dei consumi nella fascia 15 – 19 anni, non solo di cannabinoidi e N.P.S. (“nuove sostanze psicoattive” di origine sintetica che riproducono stupefacenti noti come cannabis, ecstasy o allucinogeni), ma, grazie anche al mercato sul web, di psicofarmaci: la percentuale di chi li ha utilizzati almeno una volta è pari al 10,8%, nel 2021 era il 6,6%.
Il Ministero dell’Interno corre ai ripari con un investimento nazionale di più di due milioni di euro; 11 mila euro di queste risorse verranno investite a Nizza Monferrato ed altrettanti a Canelli per attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti nei pressi delle scuole. I due Comuni, infatti, hanno presentato nei giorni scorsi i progetti rientranti nell’iniziativa “Scuole sicure”. In occasione della consueta riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il Prefetto di Asti Claudio Ventrice ha invitato anche i sindaci Simone Nosenzo e Paolo Lanzavecchia che hanno sottoscritto con lui un protocollo d’intesa per potenziare gli interventi di vigilanza all’esterno di alcuni plessi scolastici e nelle zone limitrofe. L’imperativo è prevenire e contrastare lo spaccio.
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