Una Ztl intorno alla scuola materna Cattedrale? No, grazie! Di tutti i problemi delle scuole che potrebbero essere motivo di discussione, e in parte lo sono anche ad Asti, l’amministrazione Rasero ne sta affrontando uno che ha del bizzarro. La scuola dell’infanzia Cattedrale, che si trova in via Milliavacca, a pochi passi dal Duomo, sta perdendo alunni e il prossimo anno scolastico avrà ancora meno bambini tanto che, come evidenzia l’assessore comunale all’Istruzione, Loretta Bologna, «oggi sta in piedi grazie agli stranieri iscritti nelle sezioni che resteranno aperte». A dare una spallata alle iscrizioni sarebbe stata, a detta di alcune maestre, l’istituzione della nuova Ztl Cattedrale le cui telecamere si accenderanno lunedì 19 giugno.
«Da quanto ci è stato riferito dalla maestre e dalla dirigente - spiega l’assessore - molti genitori hanno deciso di iscrivere i figli altrove, in particolare nella scuola dell’infanzia Bosco dei Partigiani perché lì possono arrivare con la macchina anziché andare a piedi. Ancora oggi, purtroppo, diversi genitori portano i figli in auto davanti all’ingresso della materna Cattedrale che si trova già in Ztl. Però, non essendoci telecamere, ignorano il divieto. Poiché molti porteranno i figli al Boschetto e non potranno arrivare in auto davanti all’ingresso, ma saranno obbligati a camminare per un tratto in salita, chissà se hanno calcolato che quel tragitto è lungo come quello che c’è tra piazza Castigliano e la materna Cattedrale».
Sia la materna Cattedrale sia quella del Bosco dei Partigiani fanno parte del primo circolo didattico e per questo l’assessore Bologna ha voluto approfondire la questione della Ztl guardando i numeri delle iscrizioni per il prossimo anno: «Alla materna Cattedrale si scenderà da 78 a 62 bambini, suddivisi in due classi miste per età (cui si aggiunge una sezione con orario dimezzato ndr); invece alla materna del Boschetto si salirà da 55 a 74 iscritti».
I numeri darebbero ragione all’assessore e sembrano confermare che molti genitori, piuttosto che rinunciare all’auto o fermarla in piazza Castigliano, arrivando da corso Alfieri e non più da via Natta, avrebbero deciso per altre soluzioni. Ma c’è anche un’altra questione che potrebbe spiegare, al di là della Ztl, il calo degli iscritti nella materna e avrebbe a che fare con un implemento, avvenuto negli ultimi tre anni, dei bambini stranieri i quali rappresentano un po’ meno della metà degli alunni. «È vero, in quella materna c’è un’alta concentrazione di bambini non italiani - conclude l’assessore - come c’è in altre scuole della città. Spero che non sia questa la causa delle poche iscrizioni, che non si pensi al Boschetto come l’alternativa senza stranieri perché non esistono scuole di italiani, neanche quella al Bosco dei Partigiani».
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