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Trasporti

Prosegue il tour dei Verdi per la raccolta firme che chiede il ripristino delle ferrovie sospese

Verdi raccolta firme per le ferrovie sospese
Continua il tour nell'Astigiano, promosso da Europa Verde Verdi, per raccogliere le firme a sostegno della proposta di legge regionale con la quale si chiede il ripristino delle ferrovie “sospese”. Un tour che ha già toccato Murisengo, Moncalvo, Nizza Monferrato e Asti. «Comuni che, a partire dal 2010 (Giunta Cota) e poi a seguire, si sono visti privati di un servizio pubblico essenziale sia per le esigenze di mobilità dei cittadini sia per il trasporto delle merci - spiegano i portavoce dei Verdi Patrizia Montafia e Giuseppe Sammatrice - La città e i paesi citati sono risultati così esclusi dai collegamenti con le grandi città, Genova, Milano, Torino e sono stati condannati ai margini del normale sistema di relazioni e contatti, con danni evidenti sul piano sociale, economico, turistico». La risposta dei cittadini alla raccolta firme è stata confortante e il flusso ai banchetti intenso. «Segno di un problema sentito e indice del disagio vissuto negli anni dall’utenza, ma anche stimolo positivo a continuare fino al raggiungimento dell’obiettivo: le 8000 firma necessarie per portare la proposta di legge all’attenzione e ai lavori della Regione». Così i Verdi ricordano che il Comune di Murisengo ha subito la sospensione del servizio ferroviario, sulla linea Asti-Chivasso, fin dal 2012. Moncalvo, servita fino al 2010 dalla linea Asti-Casale-Mortara, oggi non ha alcun servizio ferroviario. «Una mancanza che i residenti di Moncalvo e dei comuni limitrofi hanno segnalato con una folta e sentita partecipazione al momento delle firme alla proposta di legge. Lo stesso sindaco Christian Orecchia - spiegano Sammatrice e Montafia - ha voluto firmare la proposta e ha mostrato interesse oltre che per il ripristino della tratta, anche per un eventuale coinvolgimento di Fondazione FS allo scopo di portare anche a Moncalvo i treni storici». A Moncalvo è possibile firmare tutti i giorni in municipio e giovedì 14 luglio davanti al teatro comunale. Anche a Nizza Monferrato, città isolata completamente nei week end dopo l'eliminazione del collegamento con Alessandria, nel 2010, un buon numero di cittadini e cittadine hanno firmato, a dimostrazione di quanto sia sentito problema. A Nizza Il prossimo banchetto sarà il 15 luglio, dalle 8,30 alle 13, in via Maestra non lontano dal municipio. «Invece ad Asti - lamentano i Verdi che nel nuovo Consiglio comunale, ma in minoranza, hanno un loro rappresentante - al momento l’amministrazione non ha manifestato interesse per l’iniziativa. Sono invece stati numerosi gli astigiani che hanno firmato fino ad oggi la proposta di legge. La città, come noto, ha un trasposto pubblico non soddisfacente, non ha un piano di viabilità sostenibile, vive problemi pesanti di inquinamento anche e soprattutto da traffico, con conseguenze serie sulla salute dei cittadini. Il ripristino delle tratte di ferrovie sospese può essere un tassello importante per affrontare tali emergenze, contribuendo in futuro alla riduzione significativa del traffico automobilistico dei pendolari provenienti da tutta la provincia. Una città capoluogo di provincia non può essere tagliata fuori da collegamenti ferroviari importanti come la Asti-Chivasso, la Asti-Casale-Mortara-Milano Porta Genova, Asti-Castagnole Lanze-Alba–Cavallermaggiore».
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