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«Una città simbolo del vivere bene, dell’accoglienza, ambiente pulito e tante occasioni: questa deve essere Asti»

Marco Galvagno
E’ quasi uno slogan: al posto delle parole pochi, chiari e precisi argomenti su cui puntare, tutti insieme per il domani della nostra città. Marco Galvagno è avvocato; lo raggiungiamo in auto mentre torna da Lucca dopo una giornata di lavoro. «Ebbene, ho avuto modo di visitare la città e conoscerla: dico che è un luogo che ci deve insegnare come recuperare l propria identità che poi si trasforma in bellezza per chi vi abita e chi la visita». E’ la prima volta che corre per il Comune, mentre è stato Presidente del Consiglio provinciale e sempre in politica con Forza Italia. «I temi sotto i riflettori sono tanti: dalla sanità con il recupero del vecchio ospedale e dell’ex maternità, le infrastrutture con la bretella sud-ovest e la Asti-Cuneo, il retroporto di Genova come volano di sviluppo. Ma ho due idee forse più modeste ma non più piccole: l’ambiente, con la reintroduzione delle navette elettriche e lo sport». Idee che sviluppa in un ragionamento che le lega. «Creando una città che rispetta l’ambiente, vivibile anche sotto questo aspetto, favoriamo il turismo e il vivere bene. Ecco, dobbiamo puntare qui: città turistica, di un turismo non di massa perché non lo siamo, che offra le proprie eccellenze e che sia vissuta dagli stessi astigiani». Qui entra in ballo la sicurezza. «Se la città è viva, con locali aperti e negozi fruibili, è già un supporto a favore della sicurezza. Certamente il Comune deve offrire i supporti, dalle telecamere ai controlli». Poi, lo sport come momento del buon vivere. «Lo sport deve essere sviluppato e il Comune deve essere a disposizione dei singoli che qui vogliono investire. E neppure tutto deve essere lasciato sulle spalle delle famiglie, che invece devono essere supportate». Anche in questo caso ambiente e sicurezza si sposano bene. «Mi immagino una città con impianti sportivi verdi, ben curati, frequentati da tanti ragazzi e giovani. Utopismo? No. Qui dobbiamo puntare perché anche in questo modo il nodo della sicurezza viene rafforzato». Emergono altre tematiche, dal commercio «che il Comune deve indirizzare lasciando però sfogo alla libera iniziativa. Si deve favorire il centro commerciale naturale perché la gente deve venire ad Asti in quanto trova il buon vivere, enogastronomia e tante specialità». E poi il lavoro «verso il quale il Comune può sviluppare strategie per gli insediamenti». C’è anche una nota personale. «Ho cercato da solo la mia strada lavorativa. Chi mi vuol conoscere di più lo invito a visitare il sito www.marcogalvagno.it».
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