Il graduale ritorno verso l’auspicata normalità dopo le problematiche legate alla pandemia induce all’ottimismo anche l’ambiente paliesco. Il prossimo 4 settembre Asti rivivrà la sua manifestazione più attesa, riscoprendo emozioni per tre anni forzatamente cancellate.
Il sindaco Rasero illustra l’avvio della stagione paliesca 2022.
«Il Palio si correrà di certo. In passato, quando facevo l’assessore e il consigliere in precedenti amministrazioni, si metteva a bilancio per la manifestazione una piccola parte dei soldi necessari, di solito un terzo o nella migliore delle ipotesi la metà della cifra richiesta. Poi durante l’anno, con variazioni di bilancio peraltro spesso strumentalizzate da chi stava all’opposizione, si andava alla ricerca delle risorse necessarie per poterlo organizzare. Quest’anno invece i soldi sono già tutti stanziati a bilancio, segno inequivocabile della voglia di voltare pagina e ripartire»..
Sviluppi dal punto di vista regolamentare della manifestazione? Negli ultimi tempi gli incontri tre le parti non sono mancati...
«Determinante l’operato del consigliere delegato Mario Vespa, mio fondamentale riferimento nei rapporti con il mondo paliesco, al quale vanno i miei complimenti ed il mio grazie incondizionato per il lavoro svolto. E’ un ex Capitano ed una figura imparziale, che nell’ambiente gode di indiscussa credibilità. Si tratta di un valore aggiunto per la manifestazione. Con lui abbiamo vissuto questa fase nella quale stiamo cercando, grazie ad incontri e confronti con i Rettori di sistemare lo Statuto ed il Regolamento. Siamo arrivati al dunque. Ci siamo incontrati due volte, abbiamo fatto un riassunto di quanto ci siamo detti e i Rettori ci hanno dato delle possibilità che abbiamo valutato. Quindi ci hanno fornito una bozza che poteva essere definitiva, l’ho mostrata ai miei uffici competenti, compreso il segretario comunale. Sono state apportate delle modifiche dal punto di vista tecnico, legale e giuridico e poi è la palla è tornata ai Rettori che pare le abbiano accettate. Perfezionati da parte nostra gli ultimi dettagli attendiamo solo l’ultimo via da parte del Collegio, situazione ormai imminente, per convocare il Consiglio del Palio e passare all’approvazione di queste piccole ma sostanziali modifiche regolamentari».
Qualche anticipazione?
«Andremo ad esempio a dire che una carica come quella del Capitano potrà essere ricoperta per non più di cinque anni consecutivi. Sulle sanzioni, qualora dovessero emergere nuovi elementi o prove dopo il secondo grado di giudizio, il sindaco alla luce delle novità potrà andare a riprendere in mano le decisioni ed eventualmente anche a rivedere le squalifiche. Un passaggio questo che consentirà di risolvere una situazione quale quella di Bartoletti. C’è stata una mediazione ed abbiamo trovato un punto d’incontro. Piena collaborazione e comunità d’intenti quindi tra Rettori e Sindaco. Nel prossimo Consiglio del Palio, votate queste modifiche regolamentari, il passaggio successivo sarà, una volta pervenute le domande, l’elezione del Capitano. E’ stato frattanto nominato Silvio Volpato quale Maestro del Palio 2022 e quindi l’annata ha preso il via a tutti gli effetti».
Altri punti discussi con i Rettori?
«C’è stato un incontro tra la commissione tecnica del Collegio e i gestori dello stadio. Disponibilità massima da parte di questi ultimi. Due le sessioni di prove di addestramento previste, con possibilità per i vari Comitati di utilizzare la pista anche nella settimana precedente il Palio per eventuali sedute di rifinitura. Sarà però l’ultimo anno di utilizzo: lo stadio richiede lavori di sistemazione e ammodernamento. Pertanto non ha senso mantenere viva una pista utilizzata due volte all’anno: stiamo già lavorando e confido di partire al più presto per l’allestimento della nuova struttura che sarà in tutto e per tutto simile a quella di Piazza Alfieri e sorgerà nell’area della Consolata, a stretto contatto con gli impianti sportivi di Lungo Tanaro. Nel corso dell’anno potrà essere utilizzata anche per altre gare e corse e magari servire per attività quali l’ippoterapia in aiuto di ragazzi diversamente abili».
Ente Palio. Tutto fermo?
«Al momento sì. C’era stato un incontro tra i Rettori ed il dottor Di Russo, professionista che studia gli statuti e la natura giuridica da dare agli organismi che gestiscono iniziative per gli enti pubblici. Purtroppo l’incontro non ha avuto un seguito. Oltre all’Ente si è fermato anche il discorso dell’eventuale Palio Straordinario di luglio. I Comitati mi hanno fatto intendere come per loro, dopo il difficile periodo della pandemia, non fosse sostenibile economicamente il doppio appuntamento paliesco nel 2022».
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