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Dalla coalizione di centrosinistra i primi commenti su Crivelli: «Ecco perché sosteniamo Paolo»

Presentazione candidatura di Paolo Crivelli a sindaco di Asti1
Sabato, al tavolo con il candidato sindaco del centrosinistra Paolo Crivelli, durante la presentazione della sua corsa elettorale, c’erano i rappresentanti dei partiti e delle liste civiche che lo sosterranno. Tutti loro hanno spiegato i motivi per cui lo appoggiano. «Paolo è una persona gentile, mite, ma determinata che ha il grosso pregio di aver messo il noi al posto dell’io - spiega Angela Quaglia di CambiAMO Asti che avrà una sua lista alle elezioni - Riteniamo che oggi sia un dovere civico fare qualcosa per cambiare questa nostra città. Abbiamo avuto un’amministrazione che ha fatto tanti selfie, tante dirette, tante inaugurazioni, tanti tagli di nastri, tanti “io”. Noi vogliamo un’amministrazione che dica tanti “noi”, che pensi ai quartieri, alle periferie, alle frazioni, ai mercati, alla valorizzazione del territorio, allo sport, alla cultura e non sia tutta incentrata intorno a una persona che rischia di sembrare un podestà». «Come Partito Democratico viviamo questa sfida con un grande senso di responsabilità, ma anche con la consapevolezza di poter affiancare il dottor Crivelli con una squadra di alto profilo, con amici che hanno avuto l’umiltà di abbandonare le proprie ambizioni personali per il bene comune - aggiunge Mario Mortara, coordinatore del circolo cittadino del PD - Abbiamo creduto in una coalizione aperta e inclusiva, tanti si sono aggregati e ci auguriamo che altri vogliano partecipare, anche a partire da domani». «Paolo ha una voce quieta, tranquilla e confortante - racconta Gianfranco Miroglio di Europa Verde e I Verdi - Invita al dialogo che vuol dire soprattutto saper ascoltare. In questi anni ci siamo abituati a continui proclami e totale indifferenza verso chi ha qualcosa da dire». «Sono emozionato che tutto inizi da questo posto, dalla Torretta, un circolo di frontiera tra la periferia e il centro - commenta Mario Malandrone di Ambiente Asti - Crivelli saprà impegnarsi per costruire ponti tra il centro e le periferie, saprà frequentare quelle frontiere scomode, come ha già fatto. Saprà proporre nuovi stili di vita, luoghi da ricostruire dopo la pandemia: una città più “futura”, ecologica e solidale». Per Articolo 1, partito che oggi non siede in Consiglio comunale, ha parlato Marco Castaldo: «Paolo è una figura mite, gentile, ma determinata. Non andrà a travestirsi per vedere se lavorano negli uffici comunali, ma avrà attenzione per le fasce più deboli: disabili e anziani. Avrà la capacità di attivare una serie di progetti che abbiamo in serbo». «La città è piena di giovani che vogliono vivere dove ci siano prospettive per fermarsi - conclude Mauro Bosia di Uniti si può - Con Crivelli intendiamo far cessare il flusso migratorio costante di giovani che vengono formati ad Asti e poi devono trovare lavoro altrove».
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