Dal doposcuola alla media Martiri e dall’assistenza ai disabili del Castigliano alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia: il metodo di educazione all’inclusione sviluppato dalla Cooperativa Vedogiovane diventa un esempio per tutta Italia e finisce in uno dei quattro capitoli del docufilm “Cose che succedono – Storie di ordinaria animazione”.
Dopo il trailer presentato alla Mostra di Venezia, oggi si terrà la proiezione in anteprima a Palazzo Reale a Milano e poi, via via, il docufilm sarà portato in tante sale italiane, in un tour che toccherà anche Asti a fine febbraio.
Le “Cose che succedono” sono quelle nei doposcuola, nei centri estivi, nelle ore di sostegno e di animazione ai ragazzi disabili del Castigliano; sono la straordinaria esperienza del campeggio di Perletto che non ha mai lasciato dietro nessuno.
«La nostra è una sfida continua per fare vera inclusione attraverso l’animazione, il gioco, una forte partecipazione emotiva che stimoli tutti a trovare sempre nuove strade di contatto con le diversità. Di qualunque diversità si tratti» sono le parole di Cristina Carniel referente per Vedogiovane del progetto.
Il docufilm è frutto della coproduzione tra la cooperativa Il Raggio Verde, specializzato nella realizzazione di filmati di qualità e AssociAnimAzione che raggruppa tante associazioni e cooperative che fanno animazione in tutta Italia.
Finanziariamente sostenuto dalla Cassa Padana, il docufilm vuole portare alla luce del sole l’impegno dei tanti educatori che, attraverso l’animazione migliorano la qualità della vita di intere comunità occupandosi di migliorare quella delle persone più fragili.
«Le riprese sono state fatte a febbraio 2020 e si sono concluse appena prima del lockdown – racconta ancora Cristina – Doveva già essere pubblicato a maggio di quell’anno, ma il Covid ha complicato tutto. Ora è pronto e uno dei quattro capitoli è dedicato al lavoro di Vedogiovane.
Il filo narrativo è affidato interamente agli stessi ragazzi, protagonisti del nostro agire quotidiano, ai loro genitori e agli educatori che li seguono».
Tanto materiale narrativo e umano che è stato selezionato e montato dal regista Nicola Berti che, insieme all’esperienza di Vedogiovane di Asti, ha scelto di raccontare quella di un hub di comunità a Parma, della rigenerazione di una struttura religiosa all’Isola d’Elba trasformata in speciale residenza artistica e del Festival di giardini aperti a Padova che ha coinvolto un’intera comunità.
L’opera, arricchita dai contributi scientifici di Franco Floris (Animazione Sociale), Giulia Innocenti Malini (Università Cattolica di Milano), Franca Olivetti Manoukian (Studio APS) e Mario Pollo (Lumsa), sarà proiettata nei cinema d’Italia grazie al tour che sarà presentato proprio in occasione dell’anteprima milanese e a cui sarà possibile candidarsi per aggiungere ulteriori date attraverso il mini sito www.cosechesuccedonoilfilm.it.
Sullo stesso sito è possibile visualizzare il trailer già proiettato a Venezia che regala oltre sei minuti di anteprima.
Commentascrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti