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Asti, il sindaco Rasero replica sul degrado di viale Partigiani: «Non è il Bronx»

Viale Partigiani ad Asti
«Gli agenti della polizia municipale passano regolarmente in tutte le zone di Asti, ma se c’è qualcosa che non va è sufficiente chiamare il comando e fare una segnalazione. Nell’articolo pubblicato la scorsa settimana, viale Partigiani è stato descritto come il Bronx, ma non è affatto così». Il sindaco Maurizio Rasero replica in maniera risoluta dopo la pubblicazione dell’articolo che raccontava il degrado tra viale Partigiani e la zona archeologica delle Antiche Mura e del Bastione della Maddalena. Degrado in parte provocato dai cittadini che non mantengono pulite le pertinenze (come nel caso del condominio abbandonato i cui ingressi sono ormai fatiscenti), ma anche da parte del Comune che dovrebbe intervenire per le criticità di sua competenza. «Stiamo tagliando le siepi, ma per quanto riguarda gli alberi che toccano i palazzi è un problema che succede anche altrove e su cui stiamo intervenendo quartiere per quartiere - continua il sindaco - Arriveremo anche lì e faremo quanto necessario». Sulle Antiche Mura il sindaco risponde che la passeggiata «non è in cattive condizioni», ma che per un intervento definitivo di manutenzione «bisogna effettuare un progetto approfondito con un ingegnere che faccia una perizia e dica come effettuarlo, non tanto ascoltare cosa dicono uno storico o un ambientalista». Diversa la replica dell’assessore al Turismo Loretta Bologna: «Il degrado di alcune strade, anche nel centro storico, è sotto gli occhi di tutti, ma la colpa è anche dei cittadini e dei writer che non hanno a cuore il decoro e la storia di questa città». Sulle Antiche Mura l’assessore allo sport Mario Bovino è convinto che qualcosa si possa fare nel rinnovo della concessione per il circolo del tennis: «A breve scadrà e pensiamo che nella prossima gara si possa prevede l’obbligo, a carico del gestore, di effettuare una più articolata manutenzione dell’area così da renderla molto più gradevole». È solo un’idea, ma potrebbe essere un primo passo per ridare decoro a uno dei siti archeologici più belli della città.
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