Tornerà a suonare la prossima settimana la campanella per 21.478 studenti astigiani che stanno trascorrendo gli ultimi giorni delle lunghe vacanze estive (nella foto, il primo giorno di scuola lo scorso anno scolastico all'istituto Giobert). Nello specifico, parliamo di 8.068 alunni delle primarie, 5.727 delle medie e 7.683 delle superiori, cui si aggiungono 3.270 bambini della scuola dell’infanzia.
Prenderà infatti il via lunedì 13 settembre l’anno scolastico 2021/2022, il terzo caratterizzato dalla presenza dell’emergenza sanitaria. Per questo motivo, il decreto legge 111 del 6 agosto ha previsto, dallo scorso 1° settembre, il Green Pass obbligatorio per il personale scolastico: dirigenti, insegnanti, collaboratori scolastici, dipendenti tecnici e amministrativi. Nessuna “certificazione verde”, invece, è richiesta agli studenti, in quanto è stata resa obbligatoria solo per chi frequenta le aule universitarie.
Green Pass obbligatorio per il personale
«Abbiamo testato la novità – spiega Stella Perrone, dirigente dell’istituto superiore Alfieri, che comprende mille studenti tra liceo classico Vittorio Alfieri, liceo artistico Benedetto Alfieri e istituto Sella – in occasione degli esami per i ragazzi che in pagella avevano la cosiddetta sospensione del giudizio in alcune materie, cominciati lunedì 30 agosto e terminati giovedì 2 settembre. Oltre che in occasione del primo collegio docenti dell’anno che, considerato l’elevato numero di insegnanti che conta l’intero istituto, si è svolto on line, tranne che per i professori di nuova nomina che dovevano prendere servizio, i quali lo hanno seguito dall’aula magna dell’istituto. In entrambi i casi non abbiamo constatato criticità».
«A tutti – continua – è stato controllato il Green Pass all’ingresso dai collaboratori scolastici cui ho affidato questo incarico, sicuramente fiduciario, sotto la mia supervisione, dato che si tratta di personale già presente agli ingressi, l’unico disponibile nell’arco dell’intera giornata. Sono stati dotati della App “Verifica C-19”, che prevede il controllo quotidiano del certificato, dato che la App non consente di conoscere la data di scadenza del Green Pass».
Una criticità che i dirigenti scolastici hanno fatto emergere a livello nazionale all’attenzione del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, tanto che è stato poi deciso di mettere a disposizione delle scuole una piattaforma dedicata, ad uso dei dirigenti scolastici, che eviti il controllo quotidiano del Green Pass. Piattaforma che entrerà in funzione proprio il 13 settembre.
«In questa prima fase, che precede l’entrata in funzione della piattaforma – continua Perrone – il personale provvede al controllo e all’avvenuta registrazione come da normativa. Può infatti entrare solo il personale munito di Green Pass o, se sprovvisto, di tampone molecolare o rapido con esito negativo ogni 48 ore. I casi di esenzione dal vaccino, molto limitati, devono essere certificati dal medico vaccinatore».
Chi ne è sprovvisto, quindi, non può lavorare, per cui viene segnata l’assenza ingiustificata. «Dal quinto giorno di assenza ingiustificata, poi - prosegue la dirigente - scatta la sospensione dal servizio (e quindi dello stipendio) e viene comminata una sanzione che va dai 400 ai mille euro. La riammissione in servizio scatterà quando l’interessato entrerà in possesso del certificato».
Le altre regole
Il Green Pass non è invece previsto per i visitatori, come i genitori che si recano a colloquio dagli insegnanti, riguardo ai quali si continuerà a registrare la presenza e a far firmare l’autocertificazione che attesta l’assenza di sintomi da Covid.
Stesse regole dello scorso anno scolastico anche per gli studenti. Si dovrà rispettare il distanziamento e si manterrà l’obbligo di utilizzo della mascherina, così come continuerà il controllo della temperatura corporea (anche tramite autocertificazione). Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, infatti, nei giorni scorsi ha ricordato che rimane valida l’ordinanza per la verifica a scuola della misurazione della temperatura emanata un anno fa.
Il tutto con una novità su cui sta lavorando il Ministero dell'Istruzione, dopo l'annuncio, in occasione della conferenza stampa di giovedì scorso, relativo all'intenzione di togliere l'obbligo della mascherina nelle classi in cui tutti gli studenti sono vaccinati.
L’inizio delle lezioni
Per quanto riguarda il calendario scolastico, all’istituto Alfieri, come in molte scuole superiori, l’avvio delle lezioni sarà scaglionato a seconda delle classi.
«Lunedì 13 e martedì 14 settembre - annuncia la dirigente Perrone - cominceranno solo le prime, con un ricco programma di accoglienza loro dedicato. Da mercoledì 15 settembre, invece, le lezioni saranno avviate anche dalle classi seconde alle quinte».
Organizzazione simile all’istituto tecnico industriale Artom, dove lunedì si sono tenuti gli scrutini per gli esami di idoneità che hanno coinvolto quegli studenti che hanno chiesto il trasferimento da altre scuole.
«Lunedì 13 settembre entreranno solo le classi prime - spiega il dirigente scolastico, Franco Calcagno - il 14 si aggiungeranno le quinte e dal 15 le lezioni saranno previste per tutte le classi. Le prime due settimane, poi, adotteremo un orario parzialmente ridotto, che non prevede i rientri pomeridiani, in quanto non avremo a disposizione tutti gli insegnanti».
Una situazione, questa, che ricorre tutti gli anni nelle scuole e che si era verificata con una particolare gravità lo scorso settembre. «A differenza del passato - precisa Calcagno - abbiamo registrato un numero decisamente maggiore di immissioni in ruolo, grazie ai concorsi che si sono tenuti negli ultimi anni. Tuttavia mancano ancora alcuni supplenti, motivo per cui inizieremo con l’orario completo alla fine del mese».
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