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Cambio ai vertici di Asp: si insedia il CDA della "riappacificazione" tra Comune e NOS

nuovo cda dell'Asp
Cambio ai vertici dell’Asp. È pienamente operativo il nuovo CDA nel quale è stato nominato presidente l’ex assessore all’urbanistica del Comune (2007-2012) Fabrizio Imerito. Quest’ultimo, manager aziendale, è stato anche consigliere comunale di minoranza nei cinque anni della Giunta Brignolo (2012-2017). Imerito ha preso il posto di Vincenzina Giaretti. Vicepresidente è diventato Davide Scaiola, già presente nel precedente CDA. New entry Nicoletta Scarpa alla sua prima esperienza nella multiutility astigiana. Imerito, Scaiola e Scarpa sono i tre membri del CDA indicati dall’amministrazione comunale. NOS, socio di minoranza al 45% dell’Asp, ha riconfermato Elena Santa, ma ha anche indicato il nuovo amministratore delegato che ha preso il posto di Paolo Golzio. Si tratta di Giuseppe Cagliero, già Responsabile Pianificazione e Controllo della BU Energia del Gruppo Iren. I nuovi vertici di Asp si sono presentati alla stampa dopo il primo CDA per illustrare alcune priorità della nuova gestione. Presente anche il sindaco Maurizio Rasero che augurando buon lavoro a tutti, ha sottolineato quella che per lui continua ad essere una priorità: «Tenete pulita la città perché è quello che interessa di più agli astigiani». Il presidente Imerito e l’A.D. Cagliero hanno già iniziato a conoscere tutti i compartimenti dell’Asp incontrando il personale e i sindacati. «Ovviamente un fatto è andare sull’autobus - ha detto Imerito - un altro è guidarlo. Questa azienda ha 350 dipendenti, 40 milioni di fatturato, ed è nostra intenzione confrontarci con tutti e rivedere anche alcune politiche degli ultimi anni. Ad esempio si procederà con un nuovo piano di assunzioni, cercheremo di valorizzare maggiormente le risorse interne, limitare le consulenze esterne e tagliare costi inutili». Tra i primi provvedimenti del nuovo CDA ci sarà il rafforzamento dell’operatore ecologico di quartiere, «ma anche creare nuove opportunità di business che possano portare valore aggiunto all’Asp». Occhi puntati, quindi, sul PNNR, ma senza trascurare opportunità già esistenti, come ad esempio l’organizzazione di AstiMusica. L’A.D. Cagliero, che conosce bene la realtà di Asti, pur avendo lavorato a lungo a Torino per Iren, ha detto che «diversi settori dell’Asp sono davvero all’avanguardia» e confermato la massima collaborazione con il socio pubblico rappresentato da Imerito, Scaiola e Scarpa. Il consigliere Scaiola, ringraziando la fiducia riposta in lui dal sindaco, non ha negato che «gli ultimi tre anni siano stati un po’ turbolenti; ma questa è una società solida, che desidera tornare ad assumere principalmente tra gli operativi che svolgono servizi in esterno». Nicoletta Scarpa, che ha sostituito in Asp il consigliere Giancarlo Vanzino, ha accolto la nomina con entusiasmo: «Mi piace la squadra, - ha detto - credo in questo progetto e per Asti voglio sempre il meglio». Ma nel prossimo futuro del nuovo CDA ci saranno alcuni nodi molto importanti da sciogliere. Primo fra tutti il famoso progetto del teleriscaldamento ereditato da due precedenti CDA e che, affidato alla società AEC, è stato oggetto di un parere dell’ANAC, Autorità nazionale anticorruzione che ne ha bocciato l’affidamento diretto. «A questo punto - osserva il neo presidente - se si dovesse fare il teleriscaldamento non potrebbe essere affidato ad AEC». Un condizionale che si ricollega al Recovery Fund e alle opere approvate dalla Regione tra le quali proprio Iren ha inserito il teleriscaldamento per un investimento stimato di 78.500.000 euro. C’è poi la questione dell’illuminazione pubblica, affidata in gestione ad AEC, «che andrà in gara a sua volta» annuncia Imerito. Ma tra le priorità dell’Asp ci sarà la raccolta rifiuti che dovrà, in futuro, prevedere una gestione maggiormente verticale, probabilmente estendendo su tutto il territorio del comune la raccolta mediante tessera digitale. Altra priorità sarà, infine, la definizione dei patti parasociali.
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