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Fondazione CrAsti: chi sapeva dell’ultima nomina?

Fondazione Cassa di Risparmio di Asti
Chi sapeva che il sindaco Rasero avrebbe dovuto scegliere una nuova terna di candidati da presentare al Consiglio di Indirizzo della Fondazione Cassa di Risparmio tra cui scegliere il sostituto del consigliere Roberto Scaltrito, decaduto nei giorni scorsi dopo essere stato nominato componente del Consiglio di Amministrazione della stessa? È da qui che nasce la nuova querelle politica tra i consiglieri comunali di minoranza e il sindaco, accusato di poca trasparenza. Massimo Cerruti, Angela Quaglia, Mario Malandrone, Giorgio Spata, Maria Ferlisi, Luciano Sutera, Davide Giargia, Michele Anselmo, Mauro Bosia e Martina Veneto prendono una posizione netta contro il primo cittadino e chiedono di riaprire i termini per la presentazione delle candidature informando i cittadini di questa possibilità. «Ciò che fa specie - commentano dall’opposizione - è che, per un incarico di sicuro interesse per molti, siano pervenute soltanto tre candidature, almeno due delle quali in qualche modo collegate al sindaco. Nulla è dato sapere sulle modalità adottate per far conoscere la possibilità di candidarsi, anzi, sembra proprio che nessuno lo sapesse. Anziché comunicare alla stampa locale la richiesta di candidature entro una determinata scadenza, pare infatti che tutto sia stato fatto in sordina. E dire - rincarano dalla minoranza - che il sindaco non perde occasione per comunicare agli organi di informazione anche le più piccole e spesso banali iniziative personali e della sua amministrazione». I consiglieri definiscono questa modalità «una mancanza di trasparenza particolarmente grave che si somma ad una ormai consolidata mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri, dei cittadini e più in generale del concetto di democrazia». Da qui la richiesta di riaprire i termini del bando «con una chiara comunicazione agli organi di stampa al fine di garantire la più ampia diffusione delle informazioni fra cittadini e la migliore scelta possibile a vantaggio della Città e della Fondazione che è un bene di tutti».
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