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AstiMusica, oltre 50mila spettatori per 16 serate in piazza Alfieri

Molto soddisfatti gli organizzatori del festival, terminato martedì con il concerto di Morrissey

AstiMusica, oltre 50mila spettatori per 16 serate in piazza Alfieri

Parte del pubblico che ha seguito lo spettacolo condotto da Paolo Ruffini

Oltre 50 mila spettatori hanno affollato piazza Alfieri in occasione di AstiMusica. Una piazza che per 16 serate si è trasformata in un palcoscenico a cielo aperto dedicato alla musica e allo spettacolo dal vivo.

Nel corso della manifestazione, cominciata con l'anteprima del 4 luglio e terminata martedì con il concerto della star del pop Morrissey, si sono alternati sul palco artisti italiani e internazionali capaci di rappresentare epoche generi: Anastacia, Onerepublic, in occasione della loro prima data italiana del tour, e Morrissey, fino ai grandi protagonisti della musica italiana come Il Volo, Litfiba, Salmo, Pooh, Fiorella Mannoia, Giorgia e Bluvertigo. 

Accanto ai concerti, il festival ha proposto appuntamenti dedicati allo spettacolo dal vivo, alla comicità e alla narrazione, con Enrico Brignano, Paolo Ruffini – protagonista di una serata da tutto esaurito – e Stefano Nazzi. In calendario anche le serate revival ad ingresso gratuito “80’s never die”, “Maledetta nostalgia” e “Voglio tornare negli anni ’90”, che hanno trasformato il festival in uno spazio di festa.

«È stata una grande edizione», commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Asti e organizzatore della manifestazione, Paride Candelaresi. «Un festival - continua - che ha confermato la vocazione della nostra città a diventare, per quindici giorni, una piccola grande capitale della musicaUn risultato che è il frutto di una storia lunga quasi trent’anni e di un percorso che, anno dopo anno, ha saputo crescere fino a raggiungere un equilibrio importante tra qualità artistica, partecipazione del pubblico e sostenibilità. Desidero ringraziareMister Wolf e Audere che hanno condiviso con il Comune di Asti questa visione e hanno creduto nelle potenzialità della città. Il grazie più grande, però, va al pubblico, perché un festival esiste davvero solo se viene vissuto e condiviso dalle persone. Ora lo sguardo è già rivolto al 2027, quando AstiMusica festeggerà la sua trentesima edizione. Vi aspettiamo ancora una volta ad Asti». 

Molto soddisfatti anche i privati - Mister Wolf e Audere - che hanno investito nella manifestazione e collaborato con il Comune nell'organizzare il cartellone (sponsor principali Asp, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e Banca di Asti).

«Grandi soddisfazioni - dichiara il direttore di Mister Wolf, Fulvio De Rosa - per questa nostra prima edizione di AstiMusica, dove abbiamo centrato l’obiettivo di raggiungere e superare le 50mila presenze, portando una ricca programmazione con una splendida maratona di 16 serate in 18 giorni, con grandi artisti internazionali e italiani, cercando di coprire tutte le fasce di pubblico, per età, gusti e prezzi dei biglietti, aggiungendo tre serate gratuite aperte alla città. Abbiamo portato questa storica rassegna ad un livello tecnico e organizzativo in grado di inserirsi nel comparto dei grandi festival italiani, ponendo le basi per essere più attraente e ricettivo, valorizzando le caratteristiche di piazza Alfieri, della splendida città di Asti e del Piemonte. Un ringraziamento alla città che ci ha ospitato, in particolare al vulcanico e appassionato assessore Candelaresi, al partner Audere, e a tutti i soggetti coinvolti che hanno creduto, supportato e contribuito al successo di questa edizione».

«Un'edizione degna del progetto che il territorio astigiano merita - afferma l’amministratore unico di Audere, Diego Cogno - e in linea con le previsioni di crescita. In aggiunta all'indubbia qualità artistica e tecnica di questa edizione, il Nord Ovest del Paese ha risposto con grande partecipazione e affetto con decine di migliaia di presenze, un turismo esperienziale accolto dalla città. AstiMusica non sarebbe possibile senza il supporto e infinita esperienza di Mister Wolf, oltre che della visione strategica, lungimiranza e competenza straordinaria dell'assessore Paride Candelaresi che ha guidato e sta conducendo la manifestazione esattamente dove si deve posizionare: tra i 5 migliori festival Italiani. Occhio al 2027».

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