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Asti Musica
10 Luglio 2026 10:24:00
L’attesa è stata ampiamente ripagata. Dopo una giornata iniziata all’alba per alcuni fan già in coda davanti ai cancelli di piazza Alfieri, i OneRepublic hanno accolto il pubblico giovedì sera in una bellissima atmosfera, regalando uno show che è andato ben oltre il semplice concerto. Per oltre due ore la band statunitense guidata da Ryan Tedder ha alternato i successi storici della propria carriera a momenti più intimi, battute con il pubblico e una scenografia spettacolare fatta di giochi di luce, grafiche, Sparkular ed effetti pirotecnici.
Alle 6.30 le prime due fan, Cristiana Moro di Villanova e Nadia Lattore di Castelnuovo Don Bosco, erano già davanti all’ingresso per assicurarsi la prima fila. Poco dopo erano arrivate Beatrice Caria, rientrata appositamente dall’Australia insieme alla mamma Lara, partita dalla Sardegna per condividere con la figlia la passione per la band americana. Tra i primi anche Natasha Abate e Francesco Cassola, giunti da Parma, determinati a conquistare i primi posti sotto il palco.
A luci abbassate, l’attesa ha lasciato spazio all’esplosione di entusiasmo del pubblico. La band ha aperto il concerto con “Runaway”, dando subito il ritmo a una serata che ha visto susseguirsi alcuni dei brani più amati del repertorio, da “Feel Again” a “Good Life”, passando per “Secrets”, “Rescue Me”, “Run”, “Something I Need”, “Apologize”, “I Ain’t Worried”, “I Lived”, “Sunshine” e l’immancabile “Counting Stars”, fino alla chiusura con “If I Lose Myself” con un arrangiamento musicale a dir poco sorprendente.
Tra una canzone e l’altra non sono mancati i siparietti, con il frontman Ryan Tedder che ha scherzato sul caldo afoso di Asti e sulle zanzare. «La prossima volta torneremo in primavera o in autunno, magari ad ottobre», ha detto sorridendo rivolto ai membri della band.
Lo spettacolo ha messo in evidenza non soltanto la voce di Ryan Tedder, ma anche il talento dei musicisti che lo accompagnano. Zach Filkins si è alternato con Brian Willett, protagonista alle tastiere, al sintetizzatore analogico e al violino. Brent Kutzle ha emozionato il pubblico con una suggestiva introduzione al violoncello, mentre Drew Brown al pianoforte e Eddie Fisher ha sostenuto tutta la sezione ritmica alla batteria.
Tedder ha poi improvvisato anche un piccolo show sportivo, restando in tema dei Mondiali ancora in corso: ha calciato tre palloni verso il pubblico per regalarli ai fan più fortunati. Se il primo tiro è andato a segno, i due successivi hanno centrato la struttura della regia.
Tra i momenti più intensi della serata, Tedder ha raccontato la nascita di due canzoni simbolo della band, “Apologize” e “Stop and Stare”, pubblicate nel 2007 e pronte a festeggiare il prossimo anno vent’anni dalla loro uscita. Il frontman ha inoltre sorpreso gli spettatori con due cover, tra cui un'incredibile interpretazione di “Halo” di Beyoncé, eseguita con un timbro e un'intensità da lasciare senza parole.
La band ha scelto Asti come prima tappa del tour estivo, dopo il successo dei concerti sold out di Bologna e Milano. Piazza Alfieri ha cantato dall’inizio alla fine, alternando ritmi più movimentati e versioni acustiche che hanno tenuto sospeso il pubblico per l'emozione.
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