Concerto
30 Giugno 2026 11:26:00
I Litfiba in uno scatto di Riccardo Bagnoli
«Porteremo l’energia pura del rock, come abbiamo sempre fatto». Parola dei Litfiba, la rock band che salirà sul palco di piazza Alfieri sabato 11 luglio, alle 21.30, nell’ambito della tappa del tour “Quarant’anni di 17 Re”, il cui annuncio, lo scorso ottobre, aveva rappresentato la prima data di AstiMusica 2026 (biglietti su TicketOne).
La band fiorentina riproporrà i brani dello storico album - che ha segnato una svolta epocale nel rock italiano e l’ha consacrata a livello nazionale e europeo - insieme ai grandi classici che hanno segnato la storia del rock italiano, con l’energia che caratterizza da sempre il loro percorso artistico.
A questo scopo salirà sul palco la formazione originale, composta da Piero Pelù, Ghigo Renzulli, Antonio Aiazzi e Gianni Maroccolo.
L’album “17 Re”, (il primo nella new wave italiana) era stato pubblicato nel 1986 come doppio (solo in Francia era uscito come album singolo), considerato ancora oggi da molti il capolavoro stilistico dei Litfiba degli anni ’80. Fa parte della cosiddetta Trilogia delle vittime del potere insieme a “Desaparecido” e “Litfiba 3”.
“17 Re” è composto da sedici brani e prende il titolo da quella che doveva essere la title-track, ovvero “17 Re”, che però non era stata pubblicata (il testo è in parte stampato all’interno della copertina dell’album).
Il tour celebrativo, partito sabato scorso da Perugia, toccherà alcune delle più importanti città e festival italiani in un calendario che attraverserà l’estate fino al 15 agosto, quando terminerà a Igea Marina, sulla costa romagnola.
Un’occasione per riascoltare dal vivo le canzoni di quell’album leggendario suonate come non è mai successo in precedenza, oltre ai grandi classici che hanno segnato la carriera della band. Un repertorio entrato nella leggenda, con sonorità, atmosfere, testi, stile vocale e performance che hanno segnato la storia del rock italiano.
«Dal tour - commentano i Litfiba - ci aspettiamo di vedere gente sudata, almeno quanto lo saremo noi sul palco: un grande scambio di energia. La scaletta è strepitosa, non anticipiamo nulla perché deve essere una sorpresa, anche se dopo la prima data tutti la conosceranno. È una scaletta impensabile fino a pochi mesi fa. Ci sarà un grande scambio, come in tutti i grandi concerti: niente schermi, niente effetti speciali. Porteremo l’energia pura del rock, come abbiamo sempre fatto. Dopo quarant’anni riceviamo questo riconoscimento dal pubblico e lo ringraziamo davvero: saremo all’altezza delle aspettative. Forse, in un periodo dominato dall’intelligenza artificiale, il fatto che ci sia ancora qualcuno che suona davvero è importante, perché sta diventando sempre più raro, anche nei live, dove spesso si usano basi pre-registrate».
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