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Giorgia torna sul palco di Asti Musica dopo 21 anni

Il tour "G summer" include i brani del nuovo album, tappa attesissima al Festival astigiano domenica 15 luglio

Giorgia torna sul palco di Asti Musica dopo 21 anni

Asti aspetta il ritorno di Giorgia ad Astimusica. La cantante e autrice era già salita sul palco del festival astigiano nel 2005 e il lungo intervallo di oltre vent’anni non può che accrescere l’attesa del pubblico per il nuovo tour "G summer" che include i brani del nuovo album "G", ma anche i suoi più grandi successi da "Come saprei" a "La cura per me". Il concerto si terrà in piazza Alfieri domenica 15 luglio.

Questo nuovo progetto live vedrà l’artista protagonista nei festival, nelle arene e in alcune delle più suggestive location estive, tra cui due appuntamenti speciali all’Arena di Verona e alla Reggia di Caserta.

“G” è già disco d’oro. Dopo aver conquistato le classifiche debuttando al numero 1 degli album più venduti, l’ultimo disco di inediti di Giorgia ha conquistato il prezioso riconoscimento che va ad aggiungersi ai successi dell’ultimo anno, dal doppio platino per “La cura per me” che ha superato i 165 milioni di stream globali diventando il secondo singolo più venduto del 2025, agli oltre 100.000 biglietti venduti per i live.

La carriera ultra trentennale di Giorgia l’ha vista debuttare nel 1994 con l’album “Giorgia”, che include il successo “E poi”. Nel 1995 ha vinto il Festival di Sanremo con “Come saprei”, ottenendo anche il Premio della Critica. Ha duettato con artisti internazionali come Pavarotti, Ray Charles e Alicia Keys. Nel 2024 ha debuttato anche come conduttrice televisiva, guidando il talent show X Factor. L’ultima apparizione al Festiva di Sanremo risale allo scorso anno con il brano “La cura per me”, doppio disco di platino. Biglietti disponibili su Ticketone.

Come affronta l’impegno del nuovo tour?

«Il live estivo non era previsto, poi le date sono diventate quindici, in città dove non siamo quasi mai passati. Saremo noi ad andare a casa del pubblico. È un modo per incontrare la gente che non mi ha potuto vedere nei palazzetti e la scorsa estate e ringraziarla di tutto l’affetto e il sostegno che mi hanno dato in questi anni».

Qual è il suo rapporto con il pubblico?

«Il tempo regala un legame col pubblico che è l’unica cosa che conta veramente. Si stabilisce un dialogo profondo, un rapporto di affetto che nella dimensione live raggiunge la sua massima espressione. Ogni concerto è un incontro meraviglioso».

Cosa deve aspettarsi il pubblico che verrà a sentirla ad Astimusica?

«Oltre ai nuovi brani, canterò anche pezzi storici, come vuole il mio pubblico, anche se scegliere è sempre più difficile. Un concerto, per me, deve essere un’esperienza in cui arrivi in un modo e te ne vai in un altro: per questo invito sempre le persone ad avvicinarsi».

Che differenza c’è tra il cantare in un teatro, in una piazza o in uno stadio?

«Per me la musica ha la stessa essenza in qualsiasi posto la si faccia, dal teatro allo stadio, e davanti a qualsiasi numero di persone, 20 o 50 mila: sul palco l’emozione è la stessa. Quello che cambia nelle diverse situazioni è la costruzione dello show, ma quello che provo io e la connessione che si crea con chi ci sta davanti è sempre la stessa ed è meraviglioso».

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