09 Luglio 2013 19:39:00
E intitolata semplicemente così, «Scorsese», solo con il cognome del grande cineasta americano, senza bisogno di diaframmi o ulteriori dettagli. Un «viaggio affascinante nelluniverso privato
E intitolata semplicemente così, «Scorsese», solo con il cognome del grande cineasta americano, senza bisogno di diaframmi o ulteriori dettagli. Un «viaggio affascinante nelluniverso privato di uno dei più significativi registi del secondo Novecento», come indicato nel catalogo della mostra, ospitata al Museo nazionale del cinema, negli spazi della Mole Antonelliana, a Torino, fino al 15 settembre. Una mostra che parte dallAula del Tempio, il cuore della Mole, con un omaggio scenografico a New York, protagonista di molti lungometraggi di Scorsese, spesso ambientati a Little Italy, quartiere un tempo abitato prevalentemente da immigrati italiani, dove il regista è cresciuto, e che propone alcuni suggestivi oggetti di scena, dai costumi di «Gangs of New York» al meraviglioso vestito rosso indossato da Michelle Pfeiffer ne «Letà dellinnocenza», proveniente dagli archivi della Sartoria Tirelli di Roma.Edicola Digitale
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