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Cantonieri, marcia indietro per metà

Cantonieri, marcia indietro per metà

Dopo proteste e polemiche da parte di lavoratori e sindacati, la Provincia ha fatto parzialmente marcia indietro. Ci riferiamo al provvedimento con cui l’Ente, a causa della necessità di

Dopo proteste e polemiche da parte di lavoratori e sindacati, la Provincia ha fatto parzialmente marcia indietro. Ci riferiamo al provvedimento con cui l’Ente, a causa della necessità di risparmiare sui vari capitoli di bilancio per i pesanti tagli ai trasferimenti da Stato e Regione, aveva deciso, dal 1° luglio, di abolire il servizio di reperibilità, fuori dall’orario di lavoro, per gli addetti alla Protezione civile e alla manutenzione delle strade provinciali. Questi ultimi sono meglio conosciuti come cantonieri, sono circa 60 e intervengono in caso di calamità o incidenti stradali per ripristinare la circolazione, oltre a svolgere varie attività di manutenzione nell’orario ordinario di lavoro.

Giovedì il commissario straordinario dell’Ente, Alberto Ardia, ha annunciato di aver ripristinato «il servizio di reperibilità del personale addetto alla Protezione civile e, in modo parziale, del personale addetto alla manutenzione stradale». Ma cosa significa «in modo parziale»? Vuol dire che la reperibilità è limitata ai fine settimana (dalle ore 13 del venerdì fino alle ore 7 del lunedì successivo), nel periodo compreso tra il 19 luglio e il 31 ottobre, nonché per l’unica giornata festiva infrasettimanale che cade in questo periodo, ovvero il 15 agosto (dalle ore 14 del 14 agosto alle ore 7 del 16 agosto). In tutti gli altri casi, invece, non sarà pagata la reperibilità ma solo lo straordinario in caso di servizio svolto da un lavoratore; dopodiché l’Ente ridiscuterà la situazione per quanto riguarda il periodo autunnale.

«La presa di posizione di sindacati e sindaci è servita a far tornare indietro l’Amministrazione - commenta Serena Moriondo (Fp Cgil) - anche perché stiamo parlando di un servizio essenziale. Ma questa decisione dimostra come l’Ente, messo sicuramente in seria difficoltà dai tagli di Stato e Regione, navighi “a vista”, anche perché non ha mai denunciato pubblicamente questa grave situazione». «Sono soddisfatto - afferma Fabrizio Sala (Cisl Fp) -  per quanto riguarda la Protezione civile, mentre per quanto riguarda i cantonieri mi riservo di valutare meglio il provvedimento insieme ai lavoratori. Certo è che, comunque, rimane la nostra opposizione in merito ai tagli che la Provincia vuole effettuare sul salario accessorio dei dipendenti».

Argomento di cui si è discusso anche mercoledì all’assemblea dei lavoratori convocata dalla Cisl Fp. «Nello specifico - ha proseguito Sala - contestiamo la decisione di intervenire anche sulla parte stabile del fondo, pari ad oltre 246mila euro, che non può essere toccata, anche se l’Amministrazione parla solo di “sospensione”. Su questo chiediamo di fare un passo indietro, anche perché facciamo presente che sul bilancio provinciale, che pareggia su 77 milioni, la spesa del personale incide per una percentuale sotto al 30%, inferiore ai parametri di legge. I tagli, quindi, andrebbero effettuati su altri capitoli». A questo proposito il sindacato proporrà una revisione della spesa sul modello della Provincia di Modena, che ha chiesto ai dipendenti dei vari uffici di segnalare spese che possono essere evitate senza ripercussioni sui servizi o sulle retribuzioni dei dipendenti. La proposta è stata presentata venerdì mattina al segretario generale della Provincia, Livia Scuncio, dal delegato Cisl Fp Silvio Nargi. Per quanto riguarda Uil Fpl e Fp Cgil l’assemblea con i lavoratori si terrà unitariamente giovedì 18 luglio alle 11 nel Palazzo della Provincia.

Elisa Ferrando
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