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Caso Sorgente, sarà un processo aperto al pubblico

Caso Sorgente, sarà un processo aperto al pubblico

Dieci giorni fa sembrava cosa fatta: il commercialista Vito Sorgente, indagato per concorso in evasione, aveva chiesto in udienza preliminare di accedere al rito abbreviato condizionato dalla

Dieci giorni fa sembrava cosa fatta: il commercialista Vito Sorgente, indagato per concorso in evasione, aveva chiesto in udienza preliminare di accedere al rito abbreviato condizionato dalla concessione di una serie di perizie contabili da allegare al fascicolo del pm sul bale si sarebbe basata la sentenza del Gip.

Una soluzione che aveva trovato anche il consenso del pm titolare dell’inchiesta, Tarditi, il quale aveva ovviamente chiesto di poter contrapporre controperizie a quelle dei difensori. Insomma, visto il quasi perfezionato accordo fra le parti, l’udienza di martedì scorso avrebbe dovuto ratificare questo duplice assenso e calendarizzare le udienze a porte chiuse.

Invece la vicenda ha vissuto una improvvisa virata. Sorgente, per bocca del suo difensore, l’avvocato Mirate, ha fatto marcia indietro sul rito abbreviato (che, in caso di condanna, gli avrebbe risparmiato uno sconto di un terzo della pena) per optare per il processo ordinario, a porte aperte. Già fissata la data della prima udienza che si terrà ad inizio anno, il 14 gennaio; il processo è stato affidato al giudice Ceccardi.

A partire da quella udienza sfileranno in aula i tanti clienti dello studio che sono stati coindagati nell’evasione e che racconteranno i loro rapporti con il commercialista e i consigli che dava.
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