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Galletti, col Verbania servono 3 punti

Galletti, col Verbania servono 3 punti

Vallèe d’Aoste, Derthona, Pro Dronero, Santhià, Folgore Caratese e Verbania: sei avversari che l’Asti non ha ancora trovato di fronte a se e che sono posizionati dietro ai galletti in

Vallèe d’Aoste, Derthona, Pro Dronero, Santhià, Folgore Caratese e Verbania: sei avversari che l’Asti non ha ancora trovato di fronte a se e che sono posizionati dietro ai galletti in classifica. Per uno strano scherzo del destino (o del calendario, che dir si voglia), i biancorossi di mister Nicola Ascoli hanno affrontato nella prima parte di stagione tutte le avversarie di rango del torneo. Tra alti e bassi di prestazioni e risultati, Lo Bosco e compagni sono sinora riusciti a ritagliarsi una posizione di metà classifica che tutto sommato soddisfa, soprattutto alla luce delle opportunità future.

L’Asti dovrà evitare i passi falsi dell’anno passato, in cui ha faticato inequivocabilmente a far punti con le “piccole”, e sfruttare a dovere i turni sulla carta ampiamente alla portata, a partire dalla sfida di domenica, alle 14,30, a Verbania. Un antagonista che occupa l’ultima posizione in classifica, reduce da un pareggio 2-2 con la Pro Dronero, e che ha in rosa elementi esperti come l’ex Mattia Frascoia e l’albanese Altin Shala, colonne portanti di un undici che punterà parecchio sulla grinta e l’agonismo.

«Il Verbania è ultimo in classifica, e siamo certi che disputerà 90’ con in coltello fra i denti, hanno l’obbligo di guadagnare punti e fiducia e proprio per questo non possiamo permetterci errori», commenta il portiere biancorosso Paolo Corradino. Bilancio in attivo per i galletti, ma campo di casa che ancora non dà gioie: «Purtroppo tra le mura amiche abbiamo sinora totalizzato solo 2 punti, ma non credo sia un caso. Il terreno di gioco ci condiziona, sono convinto che questa sia una rosa dotata di qualità e che ha il potenziale per svolgere un ruolo da outsider nel girone. E’ un campionato strano, le squadre sono raccolte in pochi punti, e non ci sono corazzate. Noi dobbiamo guadagnare fiducia in questa seconda parte dell’andata, per avere entusiasmo nel girone di ritorno. Per poterlo fare sarà importante dare continuità nell’arco dell’intera gara al nostro gioco», aggiunge l’ex portiere del Benevento.

Quali sono le favorite del torneo? «Difficile dirlo, ma la Novese secondo me ha l’organico di maggiore qualità. Attenzione però anche al Vado, secondo me se la giocheranno queste due squadre», la chiosa di Corradino.
I galletti dopodomani scenderanno in campo privi degli squalificati Mariani e De Stefano: molto probabilmente Ascoli punterà ancora su Ciolli e Saraga (classe 1994 che a novembre si trasferirà in Australia per motivi di lavoro e giocherà domenica il suo ultimo match) centrali, con spazio in corsia a Drago sulla destra e un giocatore tra Scialla e Murè a sinistra. Da metà campo in su sono molte le alternative, per un probabile 4-3-3.

Gli avversari padroni di casa agiscono solitamente col 4-1-3-2: Frascoia è il perno davanti alla difesa, il reparto avanzato veloce e imprevedibile, composto da Benabid (’94, ex Novese) e Ceolin, brasiliano arrivato da poco che in carriera ha realizzato tre reti in Europa League.

Davide Chicarella
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