Limportanza delle reti di impresa e delle start up per lo sviluppo e la crescita delle piccole e medie imprese. E uno degli spunti di cui si è discusso al convegno Crescere si può, si
Limportanza delle reti di impresa e delle start up per lo sviluppo e la crescita delle piccole e medie imprese. E uno degli spunti di cui si è discusso al convegno Crescere si può, si deve, svoltosi martedì allUniversità di Asti, promosso dai comitati Piccola industria dellUnione industriale di Asti e di Confindustria Alessandria.
Introdotti dai rappresentanti dei due comitati citati - rispettivamente il presidente Pierluigi Bosso e il vice presidente Norberto Repetto - i lavori hanno visto lintervento di un relatore deccezione, Vincenzo Boccia, presidente nazionale della Piccola industria di Confindustria, affiancato da numerosi altri qualificati relatori. «LItalia - ha affermato Boccia - è il secondo Paese manifatturiero dEuropa ed è nostro dovere, lavorando insieme alle altre componenti del ceto dirigente, e tutti nella stessa direzione, mettere in condizioni di competitività le aziende italiane, facilitando i processi di crescita e favorendo lo sviluppo del capitale umano».
A sottolineare, in tale contesto, i benefici che derivano dalla costituzione delle reti dimpresa è stato Pierluigi Bosso: «Laggregazione tra imprese, in questo periodo di grave recessione, diviene una delle poche leve utilizzabili per lo sviluppo e la crescita delle piccole e medie imprese. Lunione di forza lavoro, competenze manageriali ed esperienze si è dimostrata e si dimostrerà la carta vincente per le sfide di oggi e di domani. Fare sistema, in altri termini, significa saper cogliere i vantaggi che derivano dalla riduzione dei costi, dagli sgravi fiscali sugli utili reinvestiti (peraltro in scadenza a fine anno), dalla semplificazione burocratica, dal miglioramento del rating finanziario e bancario e trasformarli in maggiore competitività».
Norberto Repetto si è soffermato invece sulle start up: «Emerge con sempre maggior forza - ha indicato - il ruolo decisivo delle start up tecnologiche ad alto valore aggiunto. Lo confermano le recenti statistiche internazionali: nellarea Ocse, dal 2000 ad oggi, infatti, le imprese nate da meno di cinque anni hanno generato la metà dei nuovi posti di lavoro».
e. f.
Commentascrivi/Scopri i commenti
Condividi le tue opinioni su La Nuova Provincia di Asti