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Ecco il piano che potenzia<br/>la &quot;squadra anti diabete&quot;

Ecco il piano che potenzia<br/>la &quot;squadra anti diabete&quot;

Sono stati 132 i cittadini che domenica mattina si sono sottoposti ai controlli di prevenzione gratuiti offerti dal personale del reparto di Diabetologia dell’ospedale “Cardinal

Sono stati 132 i cittadini che domenica mattina si sono sottoposti ai controlli di prevenzione gratuiti offerti dal personale del reparto di Diabetologia dell’ospedale “Cardinal Massaia”.

L’occasione è stata la Giornata mondiale del diabete che, a livello locale, è stata promossa dalla Soc di Diabetologia insieme all’associazione di volontariato “S.O.S. Diabete”, con il patrocinio di numerosi Enti e associazioni. Giornata che, come espressamente dichiarato dagli organizzatori, voleva essere non solo un momento di focus sulla malattia ma una piacevole occasione di incontro caratterizzata da diversi momenti: lo screening gratuito finalizzato alla prevenzione del diabete di tipo 2, malattia cronica sempre più diffusa (15mila circa le persone affette dalla patologia in provincia di Asti), anche a causa dell’allungarsi della vita media; il concerto del maestro Sergio Scappini, fisarmonicista di fama internazionale, protagonista di un’ora di esibizione in cui è passato dal tributo a Giuseppe Verdi a quello dedicato a Mia Martini; e un momento più istituzionale, dedicato alla presentazione del nuovo “Piano nazionale sulla malattia diabetica”, alla presenza di un relatore d’eccezione: Paola Pisanti, dirigente del Ministero della Salute e presidente della Commissione nazionale sulla malattia diabetica.

Soddisfatto della manifestazione il dottor Luigi Gentile, primario di Diabetologia. «In totale - spiega - si sono sottoposti al percorso da noi proposto 132 cittadini. Accanto alle 27 persone già note in quanto portatrici di diabete, sono state identificate due nuove persone affette dalla patologia, che quindi hanno potuto contare su una diagnosi precoce, fondamentale per evitare complicanze. Positivi, poi, i risultati del profilo di salute cui si sono sottoposte le 103 persone non diabetiche: l’89,7% del totale ha riscontrato un stato complessivamente buono e accettabile, confermando l’importanza di uno stile di vita sano per prevenire il diabete e, in generale, promuovere la salute tra la popolazione».

Alla parte dei controlli glicemici è seguito, come detto, il concerto, quindi la tavola rotonda cui hanno partecipato numerosi relatori. Paola Pisanti, dirigente del Ministero della Salute, ha presentato il Piano nazionale sulla malattia diabetica, atteso da anni e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso febbraio. E’ questo, un piano che spiega come devono essere organizzate le attività di prevenzione, educazione e assistenza alle persone con diabete, e per la prima volta lo fa con un documento dedicato, anziché tramite il Piano sanitario nazionale, allineandosi quindi alle raccomandazioni del Parlamento europeo.

Dai vari interventi è emerso che il Piano porterà indubbi vantaggi all’accompagnamento dei malati di diabete lungo il loro percorso di vita, potenziando quella “rete” a sostegno del paziente che in Piemonte, “isola felice” in Italia da questo punto di vista, viene attuata già da anni, grazie alla legge 34 del 2000 sull’assistenza diabetologica e, dal 2008, al Progetto Igea di gestione integrata del paziente di diabete tra specialisti diabetologi e medici di medicina generale. Infatti il piano nazionale promuove lo sviluppo di una “rete” tra reparti di diabetologia, medici di famiglia, volontari e farmacisti nell’ottica della prevenzione e del controllo della cura seguita dai pazienti, in modo da ridurre i ricoveri e, insieme, i costi sulle spalle del Servizio sanitario nazionale.

Al riguardo il dottor Gentile ed Ezio Labaguer, presidente dell’associazione “S.O.S. Diabete”, hanno anche ricordato la stretta collaborazione, tutta astigiana, tra il reparto di Diabetologia e i volontari, con la realizzazione di specifici progetti «il cui obiettivo prioritario - ha sottolineato Labaguer - è la centralità della persona. Anche perché, non dobbiamo dimenticarlo, parliamo di persone affette da una malattia cronica, cioè da cui è impossibile guarire». Piena disaponibilità a lavorare in rete è stata espressa da tutti i relatori presenti: oltre a Gentile e Labaguer, anche da Andrea Pizzini, referente regionale dei medici di medicina generale per la gestione del diabete; Rosario Parisi, presidente provinciale della Sing (Società italiana dei medici di medicina generale); Michele Maggiora, presidente di Ferderfarma Asti; Roberto Gerbi, direttore sanitario dell’ospedale di Asti.

Elisa Ferrando
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