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Stagisti, ma in fattoria: quattro ragazzi<br/>diventano contadini per una settimana

Stagisti, ma in fattoria: quattro ragazzi<br/>diventano contadini per una settimana

Ha suscitato molto entusiasmo il primo esperimento del progetto “Ritorno alla terra” indetto dal CISV all’interno della campagna per il diritto al cibo e la sovranità alimentare. Come già

Ha suscitato molto entusiasmo il primo esperimento del progetto “Ritorno alla terra” indetto dal CISV all’interno della campagna per il diritto al cibo e la sovranità alimentare. Come già fatto in Africa e America Latina, il CISV appoggia l’agricoltura contadina perché attraverso metodi di produzione rispettosi della terra e degli ecosistemi e favorendo la relazione economica con i consumatori, sia possibile rivitalizzare le relazioni sociali e culturali del territorio. In “Ritorno alla terra” si è guardato all’Italia e ai giovani italiani, sempre più interessati al mondo agricolo: dal 5 al 10 novembre sono stati ospitati, all’interno di tre realtà contadine (Cascina Frutasè, Barban e Terra e Gente) sette ragazzi dai 18 ai 30 anni.

Un’idea che, in scadenza al 31 ottobre, ha visto arrivare molte domande.  Ad Albugnano, la Cooperativa Terra e Gente ha accolto quattro ragazzi torinesi. Con un contributo per vitto e alloggio, gli stagisti si sono occupati di diverse mansioni agricole, dalla semina dei piselli e fave, alla preparazione degli agnolotti fatti in casa e della marmellata al peperoncino, al taglio della legna e la manutenzione dei fossati, condividendo attimi di vita contadina all’interno dell’agriturismo.  

Sara Fischetti, nella duplice veste di collaboratrice del CISV e socia della cooperativa, racconta: «L’esperienza è piaciuta, è un’opportunità per i ragazzi di misurarsi con le difficoltà della campagna e, per noi, attraverso loro, di diffondere i principi della vita di campagna, in cui crediamo. I ragazzi sono stati coinvolti in tante attività e hanno dimostrato di avere un’ottima manualità». Affiatati, seppur in pochi giorni, i quattro stagisti si sono integrati bene anche tra loro, condividendo il lavoro e gli interessi in comune. E se per alcuni è stata una scoperta, per altri è stato anche un riappropriarsi dei ricordi che avevano da bambini con i nonni.

Roberta Arias
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