Canelli
30 Settembre 2026 17:18:08
Leonise e Orietta Scagliola con l'assessore Gabusi
Un omaggio ad uno dei patriarchi dell'enomeccanica canellese e, allo stesso tempo, anche un riconoscimento di quanto in un comparto che è tra le maggiori espressioni del Made in Italy a livello internazionale, il ruolo femminile sia crescente se non predominante. E' stato questo, oltre che ovviamente ricordi e annuncio di progetti, la festa per i 50 anni di Enos, etichettatrici non solo per il vino, fondata nel 1976 da Armando Scagliola (scomparso nel 2024) con la moglie Ornella.

Una festa di compleanno con oltre 300 invitati, tra rivenditori italiani ed esteri, clienti, fornitori, dipendenti e loro famiglie, oltre alle autorità del territorio, tra cui la sindaca di Canelli, Roberta Giovine, il presidente della Provincia, Simone Nosenzo, e l’assessore regionale Marco Gabusi.
A fare gli onori di casa Orietta e Leonise, figlie dei fondatori, con al loro fianco anche la terza generazione di famiglia. Una storia, quella della Enos, nata, come le altre aziende del settore, dalla volontà e della caparbietà di quella "nidiata" di operai e tecnici formatisi alla Omecc, la prima fabbrica enomeccanica canellese creata da un'altra figura leggendaria, Masino Culasso. Dopo 10 anni alla Omecc, Scagliola passa alla Cavagnino e Gatti e quindi nel 1976 si mette un proprio.
Da allora dai capannoni (10 mila metri quadrati coperti) sono uscite oltre 40 mila macchine, che hanno raggiunto le cantine di tutta Europa e Americhe, ma anche aziende che producono sughi, olio e altri prodotti alimentari. Le chiamano le “utilitarie” della cantina: macchine etichettatrici di ridotte dimensioni, molto affidabili dall’ingombro contenuto, ma versatili, semplici da usare e in grado di adattarsi alle diverse esigenze.

Durante la mattinata sono state celebrate diverse imprenditrici e professioniste che, con competenza, determinazione e passione, guidano imprese o contribuiscono a generare innovazione nei settori del packaging e dell’imbottigliamento.
Tra le premiate, Serena Tosa, amministratore delegato di Tosa Group, azienda che produce soluzioni per l’imballaggio e il fine linea e che, oltre alla sede centrale di Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, è presente con sedi anche in Germania, Francia e Spagna.
Premiate anche Mariella e Manuela Mogliotti, oggi al timone di Fimer, azienda specializzata in tecnologie per l’imbottigliamento, ed Elisabetta Dridini, responsabile amministrativa di Eurostar, azienda produttrice di macchine per l’imbottigliamento, fondata insieme al marito Alessandro Castagno.

Non sono mancati i riconoscimenti alle nuove leve Under 30, come Margherita Cirio, che si occupa di Risorse Umane nell’azienda di famiglia, AROL, realtà canellese specializzata in sistemi di chiusura per il settore vinicolo, delle bevande, chimico e non solo, con filiali in tutto il mondo.
Tra le giovani premiate anche Chiara Molinari, responsabile acquisti di Bieffe, azienda fondata e tuttora condotta dalla sua famiglia, con stabilimento a Canelli, specializzata nella produzione di sistemi di movimentazione, trasporto e trattamento termico.
A consegnare le targhette sono state due donne del mondo del vino: la canellese Annalisa Bocchino, titolare dell’omonima cantina vinicola, e Marina Mortara Marsaglia, produttrice vinicola del Roero e referente piemontese per Le Donne del Vino, associazione che riunisce quasi 1.300 donne imprenditrici e professioniste del mondo del vino.
"Dopo 50 anno di innovazione - dicono le sorelle Scagliola - Enos guarda avanti con la stessa curiosità e determinazione delle origini sui passi dei nostri genitori Armando e Ornella: le idee non mancano, l'entusiasmo cresce e il viaggio continua".
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