Interviene l'ex presidente e sindaco di Asti
15 Settembre 2026 19:51:25
"Una decisione maturata dopo valutazioni di carattere personale e professionale": così Maurizio Rasero spiega le sue dimissioni da presidente di Banca di Asti, annunciate stamattina durante il Cda. In una nota, diffusa in serata dalla Banca, Rasero spiega che la decisione "è stata assunta con l’obiettivo di assicurare alla Banca la massima chiarezza e linearità nel percorso di governance e di consentire la piena prosecuzione delle attività e dei progetti strategici già avviati".
Le dimissioni avranno efficacia in occasione dell’Assemblea che sarà chiamata a nominare il nuovo Presidente. Fino a tale momento Maurizio Rasero continuerà pertanto a esercitare pienamente le proprie funzioni, garantendo continuità istituzionale e un ordinato passaggio alla nuova presidenza. Rasero dunque rimaarrà sindaco di Asti sino alla naturale scadenza il prossimo anno.
Poi una lunga dichiarazione dell'ormai ex presidente: "È una decisione che ho maturato con grande attenzione e senso di responsabilità. Lascio la Presidenza avendo ricevuto, in questi mesi, sostegno e apprezzamento per il mio incarico e avendo individuato, con la Banca, i presidi opportuni per poter continuare a esercitare il mio ruolo. Proprio per questo si tratta di una scelta personale, assunta nell’esclusivo interesse della Banca e con la volontà di assicurarle la massima serenità e chiarezza nel percorso futuro. Ho assunto la Presidenza con un obiettivo molto chiaro: contribuire a tutelare il forte radicamento della Banca nei suoi territori e accompagnarla in una fase importante di cambiamento e di rilancio. Oggi ritengo che siano state poste basi solide per proseguire questo percorso. Desidero ringraziare il Consiglio di Amministrazione per la fiducia, il sostegno e il senso di responsabilità dimostrati in questi mesi e l’Amministratore Delegato Roberto Fiorini per il lavoro che abbiamo condiviso e per la determinazione con cui sta guidando il percorso di trasformazione e crescita della Banca.
È anche attraverso questa esperienza che ho potuto toccare con mano la forza di Banca di Asti: una Banca solida, con grandi professionalità, profondamente radicata nei suoi territori e, soprattutto, con tutte le energie e le competenze necessarie per guardare con fiducia al futuro. Le persone cambiano, le responsabilità si avvicendano, la Banca continua il proprio importante percorso.Banca di Asti rappresenta infatti un patrimonio per le comunità nelle quali opera, per le famiglie, le imprese, gli azionisti e i risparmiatori che da generazioni le accordano fiducia. Ma è soprattutto un patrimonio fatto di persone, competenze e professionalità. Continuerò a svolgere il mio ruolo fino all’Assemblea con lo stesso impegno e con la stessa attenzione con cui ho affrontato questi mesi, nell’esclusivo interesse della Banca e della sua continuità".
Nella nota della Banca anche una dichiarazione dell'Amministratore delegato Roberto Fiorini: "La scelta del Presidente Rasero testimonia un forte senso delle istituzioni e una particolare attenzione all’interesse della Banca. La decisione maturata, consente di definire e continuare al meglio un percorso coerente, assicurando piena continuità alla governance in una fase particolarmente importante per il nostro sviluppo: l’ultimazione e la presentazione del prossimo piano strategico triennale.
La Banca prosegue senza interruzioni nel percorso già avviato. Stiamo lavorando al rilancio e alla crescita su basi solide, alla modernizzazione tecnologica, all’evoluzione del nostro modello di servizio e alla valorizzazione delle professionalità. Il Piano in corso di sviluppo guarda a una Banca capace di creare sempre maggiore valore per i clienti, i territori, le persone e gli azionisti.
Ringrazio il Presidente Rasero per il contributo dato in questi mesi e per il senso di responsabilità con cui ha assunto questa decisione. Continueremo a lavorare insieme al Consiglio di Amministrazione garantendo stabilità, continuità e piena operatività fino al completamento del percorso previsto.
Ora lo sguardo si volge verso piazza Roma: spetta alla Fiondazione Cassa di risparmio indicare il presidente e tra i nomi che cirolano in queste ore c'è quello di Maria Teresa Armosino, gà componente del Cda ed ex sottosegretario alle Finanze dl governo Berlusconi.
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