Anniversario di fondazione
06 Giugno 2026 12:01:48
Ieri la cerimonia di anniversario della fondazione dei carabinieri ha visto al Comando provinciale di Asti l’emozione del comandante colonnello Giovanni Di Niso che ad Asti aveva già prestato servizio 34 anni fa nelle vesti di giovane tenente e che qualche mese fa ad Asti è tornato per guidare gli uomini e le donne di tutta la provincia.
Con grande efficacia ha ricordato come l’approccio dell’Arma ai cittadini sia cambiato nel corso degli anni, spinto sempre di più ad una maggiore aderenza alle nuove sfide complesse del mondo, pur restando fedeli ai principi.
«Il nostro lavoro non si limita a combattere il crimine, ma si estende a costruire relazioni di fiducia con le persone che serviamo. Il dialogo con i cittadini e il supporto alle istituzioni locali sono i pilastri su cui costruiamo un rapporto di reciproco rispetto e collaborazione».
Ricordando anche le molte energie dedicate alle future generazioni con numerosi incontri con gli alunni delle scuole elementari e medie con visita della caserma e progetti di cultura della legalità direttamente negli istituti.

La Festa dei carabinieri è, come da tradizione, il momento per fare un bilancio dell’attività svolta durante l’anno.
Per quanto riguarda il numero complessivo dei reati commessi in Provincia di Asti, dai dati complessivi delle denunce ricevute, emerge un leggero aumento (+1,75%) dei fenomeni criminosi avvenuti. I Carabinieri della Provincia, in particolare le Stazioni capillarmente distribuite sul territorio, continuano a rappresentare la prima linea ed il termometro più attendibile della delittuosità generale (l’84,37% delle denunce di fatti reato in Provincia è presentata presso un Comando dei Carabinieri), accanto a ciò vi è la presenza costante di servizi perlustrativi e preventivi sul territorio (12.163 pattuglie), i quali hanno permesso di controllare complessivamente 60.556 persone e 50.001 autoveicoli in media ai dati della scorsa Festa dell’Arma.
Per quanto riguarda la situazione dei reati predatori, nel complesso nell’astigiano si è verificato un leggero incremento di questi fatti: salgono i furti in abitazione (+7,12%), ma scendono quelli in esercizi commerciali o in aziende (- 8,43%). Anche per le rapine si rileva una notevole diminuzione (-12%). A questi dati si accompagna il netto aumento (+30,57%) dei reati scoperti dai Carabinieri rispetto a quelli dello stesso periodo dell’anno passato, confermando il trend positivo già evidenziato in occasione della scorsa Festa dell’Arma e confermando l’efficacia dell’azione investigativa. Si ricorda in particolare la rimodulazione dei servizi preventivi contro i furti in abitazione soprattutto nelle aree più esposte, servizi che hanno portato alcuni clamorosi risultati come l’arresto ad Asti, agli inizi di gennaio 2026, di un pregiudicato albanese fermato dal Nucleo Radiomobile perché trovato in possesso di una pistola semiautomatica pronta a fare fuoco e gioielli rubati nelle ore precedenti in un’abitazione del capoluogo.
Altro obiettivo strategico del Comando Provinciale di Asti è stato l’incremento della sicurezza stradale con 179 patenti ritirate per varie violazioni del Codice della Strada. Agli ordinari controlli sulla circolazione degli autoveicoli si sono accompagnati specifici servizi coordinati diretti al contrasto alla guida in stato d’ebrezza o sotto l’influenza di sostanze stupefacenti (troppo spesso causa dei gravi incidenti anche mortali avvenuti sulle vie di comunicazione della Provincia) con il risultato di 78 patenti ritirate per la prima ipotesi e 5 per la seconda.
Sempre elevata l’attenzione dedicata alla tutela delle così dette “fasce deboli”, ovvero ai casi di violenza di genere e a quei reati in cui le vittime sono rappresentate da soggetti di età avanzata. Proprio quest’ultimo settore, assai esposto in relazione alle caratteristiche del territorio provinciale (età media degli abitanti ed estrema polverizzazione dei centri abitati), è stato oggetto di numerosi interventi sia da un punto di vista preventivo che dallo sviluppo di mirate investigazioni. Sul primo versante, la prossimità alle potenziali vittime di questi odiosi reati, mediante l’organizzazione di numerosissimi incontri informativi (in totale 76 incontri per più di 1.500 partecipanti) presso i luoghi di aggregazione comunali e parrocchiali posti in essere dai militari delle tre Compagnie astigiane, ha riscontrato una notevole partecipazione della popolazione, a cui si è associato un adeguamento dei servizi perlustrativi preventivi (in particolare quelli “cascina per cascina” utili a raggiungere proprio quelle realtà abitative più isolate) realizzando quella virtuosa circolarità informativa che, oltre a rappresentare una fondamentale funzione di “rassicurazione sociale”, ha permesso di evitare quel sentimento di abbandono spesso provato dalle potenziali vittime.
Per quanto riguarda l’attività investigativa, si è consolidato il risultato delle attività di indagine da parte dei militari del Nucleo Investigativo, i quali, negli anni precedenti, avevano individuato e arrestato, tra Carmagnola (TO) e Asti, 10 persone dedite alla commissione di truffe agli anziani con la modalità del “finto addetto all’acquedotto”, con la conseguente netta riduzione dei reati con questo tipo di espediente. Purtroppo i criminali hanno cominciato a ricorrere ad altre modalità forse ancora più subdole, ovvero le così dette “truffe con la tecnica del sedicente Carabiniere”, in cui malfattori fingendo di essere appartenenti alle Forze di Polizia e facendo leva sugli affetti più cari delle vittime, come un famigliare in difficoltà o in pericolo di vita, riescono a farsi consegnare denaro e preziosi.

Per far fronte a questa nuova minaccia, oltre al costante contatto con le potenziali vittime, l’incremento dell’azione preventiva, ha consentito nel giugno 2025 ai Carabinieri della Compagnia di Canelli di arrestare in flagranza di reato un pregiudicato campano che, qualificatosi come Carabiniere, aveva tentato poco prima di raggirare un’anziana, la quale, insospettitasi, aveva avvisato i Carabinieri i quali, quelli “veri” questa volta, erano prontamente intervenuti bloccando il malvivente.
Ma le insidie, per queste fasce di popolazione maggiormente esposte, non si fermano a queste casistiche, anzi negli ultimi tempi sono in aumento le truffe per così dire “bancarie”, nello specifico lo "spoofing", un raggiro particolarmente sofisticato che induce le vittime a credere di essere in contatto con la propria banca, con appartenenti alle Forze dell'Ordine o con altri enti istituzionali. Facendo leva sulla paura e sul senso di urgenza, i truffatori convincono i cittadini che i loro conti correnti siano in pericolo e li spingono a trasferire rapidamente il denaro verso conti apparentemente sicuri, ma in realtà nella disponibilità dei criminali. Le conseguenze possono essere devastanti. Sempre più spesso, infatti, a cadere nella trappola sono persone anziane che, in buona fede, vedono svanire in pochi minuti i risparmi accumulati dopo anni di lavoro, sacrifici e rinunce.
Con questo obiettivo, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Asti ha siglato un protocollo con la Direzione della Cassa di Risparmio di Asti, per rafforzare la collaborazione nella lotta a questo fenomeno. I direttori e gli operatori degli sportelli bancari sono stati invitati a prestare particolare attenzione a eventuali richieste di bonifici o trasferimenti di denaro con bonifici immediati e non revocabili, che presentino destinatari anomali, o non rientrino nella usuale attività del cliente e soprattutto quando effettuate da persone appartenenti alle fasce deboli.
In presenza di queste operazioni sospette, gli istituti di credito possono contattare tempestivamente i Comandanti di Stazione consentendo interventi immediati e verifiche che potrebbero impedire il perfezionarsi del raggiro e salvaguardare i risparmi dei cittadini. Questa collaborazione ha già dato ottimi risultati, e proprio ieri è stata sventata una truffa presso una filiale bancaria di Canelli dove un’anziana era stata convinta ad effettuare un bonifico istantaneo di alcune migliaia di euro con il pretestuoso motivo di mettere al sicuro il proprio conto.
Per quanto riguarda la violenza di genere, l’Arma è intervenuta nel settore dei maltrattamenti in famiglia e negli atti persecutori, attivandosi fin da subito al presentarsi delle prime manifestazioni di queste condotte allo scopo di evitare ulteriori e più gravi conseguenze. Da un punto di vista numerico i reati legati alla violenza di genere rispetto all’analogo periodo 2024/2025 sono sovrapponibili nel numero complessivo. In questo delicato settore, va, inoltre, rimarcata la piena sinergia tra i Carabinieri e le Istituzioni che operano nel settore della violenza di genere, cooperazione che ha certamente contribuito ad un efficace azione dell’Arma sia in via preventiva che in fase repressiva e rappresenta sicuramente un modello virtuoso di rete.
Non va dimenticato l’impegno del personale delle Compagnie astigiane nel promuovere gli incontri con gli studenti per promuovere la “Cultura della Legalità” ed affrontare le problematiche che maggiormente affliggono i giovani, in particolare il bullismo e il cyber-bullismo. Nel complesso sono stati organizzati 21 incontri presso gli Istituti di Istruzione Superiore della Provincia, per untotale di 729 studenti. Accanto a queste conferenze svolte presso le sedi dei vari Istituti Superiori, per gli allievi più giovani, sono state organizzate visite presso la sede del Comando Provinciale con la partecipazione di 6 Istituti scolastici di Istruzione Primaria con 10 classi delle scuole elementari con circa 280 bambini.
Il territorio astigiano, anche nel periodo in esame giugno 2025 e inizio stesso mese 2026, è stato teatro di alcuni fatti gravi che però sono stati perseguiti nell’immediatezza dai militari dell’Arma, con il risultato di assicurare alla giustizia i loro autori. Ci si riferisce all’omicidio della ragazza minorenne Zoe Trinchero, avvenuto a Nizza Monferrato agli inizi di febbraio 2026. Tale fatto, assurdo nella sua gravità, è stato affrontato dai Carabinieri del Nucleo Investigantivo del Provinciale e dai militari della Compagnia di Canelli con il massimo impegno, riuscendo nell’arco di una nottata ad individuare il giovane autore assicurandolo così alla Giustizia. Analogo impiego è stato assicurato dal personale del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Villanova D’Asti per l’altro fatto di sangue che è avvenuto a Cossombrato a metà aprile 2026, dove i Carabinieri sono riusciti a ricostruire le dinamiche di un duplice omicidio e del suicidio dell’autore stesso.
Anche nel settore della lotta alle sostanze stupefacenti i Carabinieri del Comando Provinciale di Asti si sono impegnati sia per contrastare lo spaccio che la diffusione di tali pericolose sostanze. In primo luogo si richiama l’arresto di un pregiudicato albanese ad opera del Nucleo Investigativo del Provinciale a fine aprile 2026. L’operazione condotta nel capoluogo oltre ad aver portato al recupero si 22 kg di cocaina, il sequestro più consistente di tale sostanza negli ultimi decenni in Piemonte, si pensi che il quantitativo sul mercato dello spaccio corrisponderebbe a 100 mila dosi per un valore al dettaglio di 5 milioni di euro, ha permesso di rinvenire anche 5 pistole provento di furto, di cui una con matricola abrasa, oltre 200 munizioni ed un silenziatore a conferma della rilevanza criminale e della pericolosità dell’arrestato. Anche nel campo delle altre sostanze stupefacenti sono state condotte diverse operazioni, in particolare ricordiamo il sequestro di 10 kg di marijuana e hashish avvenuti nel moncalvese ad opera dei militari di quel Comando Stazione, o il sequestro, nell’agosto 2025 in un parco di Asti, di una pasticca di ecstasy denominata “Blue Punisher”, droga sintetica assai diffusa negli Stati Uniti di estrema pericolosità e molto rara in Italia.
L’Arma astigiana non ha trascurato i fenomeni di devianza giovanile, che, pur partendo da fatti lievi, ma di notevole disturbo per la cittadinanza, a volte hanno determinato gravi conseguenze. A tal proposito numerose sono state le attività svolte dalla Compagnia di Canelli sui comportamenti violenti dei minori, sia quando si manifestavano con risse nei luoghi della movida, sia quando disturbavano il tranquillo passeggio della cittadinanza e dei turisti nel centro di Nizza Monferrato.
Anche nel settore delle indagini patrimoniali, il Comando Provinciale di Asti ha conseguito notevoli risultati, si richiamano la confisca di 15 immobili, 2 compendi aziendali, quote societarie e numerosi rapporti finanziari per un totale di 2 milioni di euro, eseguiti nell’ottobre 2025 dal Nucleo Investigativo del Provinciale di Asti e dalla DIA di Torino a carico di Emanuele Loporto, pregiudicato astigiano, coinvolto in inchieste per gravi reati quali rapine, usura, estorsione e tentato omicidio, che è stato recentemente condannato in primo grado a 26 anni e 8 mesi di carcere. Da ultimo la confisca di un’unità immobiliare a Quarto Inferiore frutto dell’utilizzo dei proventi derivanti dalla commissione di furti, truffe a persone a minorata difesa e ricettazione da parte di soggetti di etnia sinti a seguito di indagini svolte dal Nucleo Investigativo del Provinciale, investigazioni che si erano concretizzate nell’arresto nel 2022 di 6 persone ed il sequestro di 35 kg d’oro, 1 milione di euro in contanti e 15 pistole di provenienza illecita.
Encomio semplice al luogotenente William D’Ecclesiis per un’operazione contro il traffico internazionale di sostanze stupefacenti cui ha partecipato quando era in servizio in Liguria.
Elogio al vice brigadiere Emanuele Santaera e al carabiniere scelto Federico Maria Capitano per un fatto molto recente, avvenuto nel marzo scorso quando i due militari, facenti parte del Radiomobile, hanno salvato la vita ad un uomo all’interno del garage di una casa di Costigliole che era già incosciente dopo aver respirato monossido di carbonio proveniente dallo scarico di un’auto con motore acceso.
Elogio al luogotenente carica speciale Massimo Del Conte per i risultati ottenuti in anni di servizio alla polizia giudiziaria della Procura della Repubblica e in particolare per il suo contributo alla trattazione della complessa materia delle misure di prevenzione patrimoniali e personali che hanno consentito il sequestro e la confisca di beni per oltre 8 milioni di euro.
Elogio all’intero Nucleo investigativo del reparto operativo del Comando provinciale di Asti per una operazione che, ad aprile, ha consentito di sequestrare 22 kg di cocaina e un pericoloso arsenale di armi clandestine e provento di furto. Ha ritirato il premio il comandante del reparto, capitano Sergio Carbone.
Altro elogio al luogotenente Gianpiero Di Fazio e all’appuntato scelto Andrea Demartini per il loro contributo operativo in tema di misure di prevenzione personali e patrimoniali con sequestro e confisca di beni mobili ed immobili per un valore di oltre 2 milioni e mezzo di euro.
Anche il vice brigadiere Emanuele Gatto e l’appuntato scelto Luigi Schiavo hanno ricevuto un elogio per un intervento che ha consentito di salvare la vita ad una ragazza minorenne che, a Castell’Alfero voleva togliersi la vita lanciandosi nel vuoto. I due carabinieri, in servizio al Norm, l’hanno presa per le braccia dopo che si era già lanciata.
Sono stati consegnati anche due compiacimenti: uno al vice brigadiere Matteo Marinò del nucleo Forestali di Bubbio per le indagini di polizia giudiziaria e i mirati servizi di prevenzione con campagne di controllo come le operazioni “fiume sicuro”, “fauna sicura” e “casa sicura”. L’altro all’appuntato scelto Fabio Ambrò del Nipaaf Carabinieri Forestali per il contrasto alla gestione illecita e al traffico criminale di rifiuti.
E poi il premio più ambito, quello intitolato al carabiniere Giovanni Battista Scapaccino, prima medaglia d’oro al Valor Militare dell’Italia. Un premio che va al carabiniere che rappresenta un esempio di tutti i valori etici, morali e militari dell’Arma dei carabinieri. Quest’anno è andato al carabiniere scelto Gaetano De Cubellis in servizio alla stazione di Incisa Scapaccino dal 2017, paese natale di Giovanni Battista.
(Fotoservizio Agostino Santangelo)
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