Salute
05 Giugno 2026 12:52:25
La prevenzione e l’informazione possono fare la differenza nella lotta contro il tumore dell’endometrio, una delle neoplasie ginecologiche più diffuse tra le donne. Proprio per sensibilizzare la popolazione sull’importanza di riconoscere tempestivamente i segnali della malattia e conoscere i percorsi di cura disponibili, sabato 6 giugno si terrà un incontro pubblico nell’aula magna del Polo Universitario Astiss.
L’appuntamento, in programma dalle 9.30 alle 12, rappresenta l’ultimo evento della seconda stagione di “Parliamo di Salute”, il ciclo di conferenze divulgative promosso dalla Fondazione Astigiana per la Salute del Territorio e da UTEA, in collaborazione con l’ASL AT. L’obiettivo dell’iniziativa è avvicinare i cittadini ai temi della salute e della prevenzione attraverso il contributo diretto dei professionisti che operano nelle strutture ospedaliere e territoriali.
Il tumore dell’endometrio colpisce ogni anno migliaia di donne, ma presenta una caratteristica che può favorire una diagnosi precoce: nella maggior parte dei casi si manifesta infatti con sintomi iniziali che consentono di intervenire rapidamente, aumentando in modo significativo le probabilità di guarigione. Per questo motivo conoscere i fattori di rischio e prestare attenzione ai segnali d’allarme è fondamentale.
La mattinata si aprirà con l’intervento del direttore della Struttura complessa di Ginecologia e Ostetricia dell’ASL AT, il dottor Maurizio Di Serio. Seguiranno gli approfondimenti del dottor Carlo Bocci, che illustrerà i principali fattori di rischio e i sintomi da non sottovalutare, e della dottoressa Isabella Gazzani, che parlerà del ruolo della diagnosi precoce attraverso strumenti come ecografia e isteroscopia.
La dottoressa Michela Villa presenterà invece il percorso assistenziale dedicato alle pazienti, dalla presa in carico iniziale fino alla gestione multidisciplinare, mentre il dottor Enrico Badellino si soffermerà sulle opzioni chirurgiche disponibili. A chiudere gli interventi sarà la dottoressa Elisa Forno, che affronterà i temi del follow-up, della qualità della vita dopo le cure e della sindrome di Lynch, una condizione genetica associata a un maggior rischio di sviluppare alcune forme tumorali.
L’incontro è aperto a tutti e a partecipazione libera e gratuita.
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