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Il caso

Caldo "insostenibile" alla scuola media Jona: il caso rimane aperto

Le dichiarazioni dei genitori degli alunni, della dirigente scolastica e l'intervento dell'amministrazione comunale

Caldo "insostenibile" alla scuola media Jona: il caso rimane aperto

Inizio d’estate anticipato e s’accende la "questione caldo" all’interno della scuola Media "Jona", dove nelle ultime settimane genitori e rappresentanti d’istituto hanno segnalato una situazione definita "insostenibile" a causa delle alte temperature nelle aule, che avrebbero causato malori e disagi durante l’orario scolastico.

Sul caso sono state inviate lettere aperte da parte di genitori e rappresentanti d’istituto. Sono inoltre intervenuti la dirigente scolastica Alessandra Longo e l’assessore ai Lavori Pubblici Stefania Morra.

I genitori

In una prima lettera, firmata dai genitori e dai rappresentanti della classe 2D, si parla di «un grave difetto strutturale» dell’edificio scolastico, descritto come «interamente vetrato e privo di un impianto di aria condizionata o di sistemi di schermatura efficaci».

Secondo quanto riportato, «il risultato è un drammatico effetto serra che rende le aule roventi. Le temperature interne hanno raggiunto livelli d’emergenza e i ragazzi stanno accusando forti malesseri e svenimenti. Gli studenti - prosegue la lettera - sono continuamente costretti a lasciare le aule per rifugiarsi nei corridoi o nel cortile della scuola».

Tra le considerazioni aggiunte in un’altra lettera firmata dai rappresentanti e dai genitori emerge anche un riferimento alla progettazione dell’edificio: «Durante la progettazione c’è stata l’impossibilità di dotare la scuola di coperture per le finestre perché, per qualche motivo tecnico o legato ai fondi Pnrr, non potevano farne parte. In una struttura così recente l’impianto di condizionamento sarebbe stato necessario». Si sottolinea che «non vogliamo alimentare polemiche, ma sollecitare una collaborazione tra tutte le parti coinvolte», chiedendo «soluzioni anche temporanee per permettere a studenti e docenti di concludere l’anno scolastico in condizioni dignitose».

La dirigente

Interviene anche la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo I, Alessandra Longo, che definisce il problema strutturale e legato alle scelte costruttive dell’edificio. «Il problema del calore in questa scuola esiste per come è stata costruita – dichiara la dirigente –. L’unica soluzione che vedo è la realizzazione del sistema di raffrescamento».

La dirigente conferma inoltre che, dopo le segnalazioni, «si è iniziato a installare in alcune classi delle tende oscuranti» e che i ventilatori sono stati in parte acquistati dalla scuola e in parte forniti dal Comune.

Sul rapporto con l’amministrazione comunale, Longo afferma che il dialogo è aperto, pur sottolineando che le soluzioni offerte fino ad oggi siano state poche e non del tutto efficaci.

«Sembra che adesso finalmente l’amministrazione abbia preso in considerazione l’idea che la realizzazione dell’impianto sia l’unica soluzione», aggiunge la dirigente, che evidenzia anche gli aspetti positivi della struttura scolastica: «Questa scuola è uno spazio davvero molto funzionale per i ragazzi: la palestra non ha questo problema, ci sono spazi idonei, adeguati, laboratori sufficienti e un bellissimo teatro».

Il Comune

«In accordo con la dirigente scolastica abbiamo già cercato di mettere in atto alcune misure per limitare il disagio dovuto alle alte temperature – spiega l’assessore ai Lavori Pubblici Stefania Morra – In particolare, in alcune aule sono state installate tende oscuranti per ridurre l’ingresso diretto dei raggi solari e sono stati forniti alcuni ventilatori».

Morra annuncia infine: «La scuola è già predisposta per l’impianto di raffrescamento e proprio in questo periodo stiamo affidando l’incarico di progettazione necessario alla sua realizzazione».

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