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Consiglio regionale

Come sta la sanità piemontese? "Il piano di Riboldi funziona". "No, solo meno servizi e più deficit"

Secondo il consigliere astigiano Ebarnabo "la Regione sta lavorando per rafforzare i servizi". Per le opposizioni: "Riboldi e Cirio chidono ai piemontesi di firmare una cambiale in bianco"

Al Massaia visite e consulenze<br/>per la salute "rosa"

L'ospedale di Asti

 I conti della sanità piemontese infiammano il dibattito in Consiglio regionale. “L’informativa dell’assessore Federico Riboldi in Consiglio regionale ha restituito un quadro serio e concreto della sanità piemontese: ci sono criticità da affrontare, ma il sistema resta in gestione ordinaria e la Regione sta lavorando per rafforzare i servizi, non per ridurli” è l’opinione di Sergio Ebarnabo, consigliere regionale di Fratelli d’Italia. Che aggiunge: “I numeri dimostrano che il Piemonte sta investendo: sulle liste d’attesa, sul personale, sulle internalizzazioni e sull’ammodernamento dell’organizzazione sanitaria. Le oltre 250mila prestazioni aggiuntive erogate, il rafforzamento dell’attività nei fine settimana, nei festivi e nelle fasce serali, insieme alle migliaia di assunzioni effettuate negli ultimi anni, confermano una scelta politica chiara: difendere e potenziare la sanità pubblica”.

 Attacca invece l’opposizione: “Da settimane chiediamo trasparenza e la possibilità di capire davvero che cosa stia accadendo nei bilanci della sanità piemontese e nel bilancio complessivo della Regione. Come è noto, ci troviamo di fronte a un disegno di legge che prevedeva una variazione di bilancio da 209 milioni per coprire il disavanzo delle aziende sanitarie. Ieri, però, è comparsa una nuova tabella, profondamente diversa da quella iniziale - afferma la Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero - Le aziende sanitarie piemontesi hanno accumulato un deficit di 209 milioni di euro nel corso del 2025. Sono 50 milioni di euro in più dal 2023. Una spesa fuori controllo, con grandi difformità tra le aziende. Le liste d'attesa sono fuori controllo, le code nei pronto soccorso aumentano, il personale è allo stremo”.

“Dopo 7 anni di governo, la Giunta Cirio continua a scaricare le responsabilità dei propri fallimenti sul passato - afferma Sarah Disabato, capogruppo regionale M5S Piemonte -. La realtà è che nulla è stato fatto dalla Destra, se non passi falsi, come dimostra il peggioramento costante negli ultimi anni dei conti delle aziende sanitarie”.

 “Siamo di fronte all’ennesima cambiale in bianco che la Giunta Cirio chiede ai piemontesi. Quello che Cirio e Riboldi non dicono è che il problema è tutto interno alla destra e dipende dal fatto che il Governo Meloni sta investendo troppo poco nel servizio sanitario, mentre continua a finanziare il riarmo, e che sta tagliando fondi preziosi alle Regioni e agli enti locali dichiara infine la capogruppo di AVS Alice Ravinale.

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