24 Febbraio 2016 08:00:00
«Quello che mi fa più impressione è che sono 20 anni che se ne parla; 20 anni durante i quali abbiamo pagato qualcuno che ha fatto o rifatto dei lavori. Io mi chiedo quale privato accetterebbe di
«Quello che mi fa più impressione è che sono 20 anni che se ne parla; 20 anni durante i quali abbiamo pagato qualcuno che ha fatto o rifatto dei lavori. Io mi chiedo quale privato accetterebbe di ristrutturare casa per 20 anni. Neanche Palazzo Alfieri fosse stato Versailles si sarebbero dovuti protrarre così a lungo i lavori di ristrutturazione». L'avvocato Federico Garrone, neo consigliere comunale del gruppo Noi per Asti, commenta così il motivo per cui ha presentato al sindaco e all'assessore alla cultura un'interrogazione sulla casa natale di Vittorio Alfieri. «Per tre volte ci è stato detto che stava per essere aperto, ma poi non è successo - continua il consigliere di minoranza - Abbiamo ristrutturato il fuori, e ora? Come sarà gestito? Quanto costerà? Come sarà promosso, considerando che abbiamo 7/8 musei aperti, anzi mini musei, affidati ad associazioni diverse che, magari, seguono logiche gestionali differenti?».Edicola Digitale
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