08 Marzo 2016 08:00:00
Sicuro questanno non siamo i più forti di tutti ma con gli attributi spesso le guerre si vincono. E utile ripartire da un post di alcuni giorni fa del patron nero-arancio Claudio
Sicuro questanno non siamo i più forti di tutti ma con gli attributi spesso le guerre si vincono. E utile ripartire da un post di alcuni giorni fa del patron nero-arancio Claudio Giovannone per raccontare una finale lottata strenuamente, che ha regalato emozioni a non finire ma in cui pesano come macigni le discutibili decisioni arbitrali. LOrange Futsal esce a testa altissima dal Pala Giovanni Paolo II e cede le armi ai calci di rigore nella finalissima della Final Eight di Coppa Italia. Non sono bastati i tempi regolamentari e nemmeno i supplementari ad assegnare il trofeo, ci sono voluti i penalty. Dopo l1-1 a fine gara, due errori su tre conclusioni della squadra astigiana hanno permesso ai padroni di casa del Pescara di festeggiare il successo e vendicare il ko dello scorso anno. I delfini di Colini si sono confermati una corazzata, hanno creato molte occasioni gol, più di quelle degli avversari, e si sono permessi il lusso di lasciare ai box Nicolodi, Betao, Calderolli e Borruto, oltre allo squalificato Salas, i nero-arancio non sono certo stati da meno. Hanno messo in mostra la grinta dei veterani Bertoni, Nora e Duarte, la crescente sicurezza di Bocao, lo straordinario talento di Espindola, oltre alla straripanza fisica di Chimanguinho. La partita si è decisa alla lotteria dei rigori, la stessa che aveva premiato i piemontesi nei quarti e in semifinale, quasi per uno scherzo del destino, a indirizzare il match sono state però le opinabili decisioni arbitrali: un mancato rosso a Caputo per gomitata al volto su Chimanguinho e lespulsione severa del pivot sono e saranno per giorni elementi di discussione, e hanno indotto la società astigiana a rinunciare alla premiazione con decisione presa prima della fine del match e a comunicare il silenzio stampa (con riferimento alle affermazioni del presidente Giovannone, apparse sul suo profilo facebook, la Divisione Calcio a 5 ha comunicato il trasferimento degli atti alla Procura Federale per le valutazioni di competenza, cita un comunicato dellultimora). La straordinaria resistenza agli attacchi biancocelesti in inferiorità numerica è invece limmagine esaustiva di una compagine che, come descritto dal suo patron, ha attributi e carattere da vendere e, proseguendo su questa strada, potrà legittimamente aspirare a raggiungere quello scudetto che ancora manca in bacheca e tutti i tifosi accorsi in Abruzzo da tempo sognano.Edicola Digitale
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